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Corruzione, appalti truccati: a Palermo la regola del 3%, quattro arrestati

Le gare sono state aggiudicate con ribassi che superano, in media il 40%, ma sia le imprese che i funzionari del Provveditorato alle opere pubbliche avevano trovato il modo di recuperare.  Soprattutto i secondi che avrebbero incassato tangenti pari a circa il 2-3% dell’importo complessivo del finanziamento statale. Ed è questa l’impalcatura del sistema scoperto dagli uomini della sezione anticorruzione della Squadra mobile di Palermo che hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di 14 soggetti che dovranno rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Gli investigatori, partendo dalla denuncia di un imprenditore che non si è voluto piegare al sistema,  hanno raccolto numerosi indizi  a carico di diversi Pubblici Ufficiali in servizio presso il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche con sede a Palermo: gli ingegneri Carlo Amato, Claudio Monte, Franco Barberi, il geometra e geologo Antonio Casella, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari; l’architetto Antonino Turriciano  e l’assistente geometra Fabrizio Muzzicato, sottoposti alla misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi.

Inoltre, il provvedimento cautelare prevede la misura del divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione per 12 mesi ( recentemente introdotta dalla cd legge “spazzacorrotti” Legge n. 3 del 2019) a carico di 8 imprenditori, titolari di altrettante imprese operanti nel settore edilizio e con sede nella provincia di Palermo, Enna, Messina, Agrigento.

L’indagine, denominata Cuci e Scuci, ha consentito di ricostruire molteplici presunti episodi corruttivi che si sarebbero consumati nell’ambito di appalti pubblici concernenti lavori di ristrutturazione effettuati ad istituti scolastici siti nella provincia di Palermo (Casteldaccia) ed in altre province siciliane ( Enna e Catania), un immobile sito a Palermo, confiscato alla criminalità organizzata ed adibito ad alloggio di servizio in uso alle FF.OO ed altro immobile sito a Capaci ( PA) da adibire a Stazione dei Carabinieri, con annessi alloggi di servizio.

L’ambito investigativo toccato dall’indagine riguarda principalmente appalti pubblici finanziati con fondi del Ministero Infrastrutture e Trasporti ( MIT) –  in particolare per la cd edilizia scolastica- o di altri enti o Ministeri, stanziati per lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione di immobili dello Stato, utilizzati per fini istituzionali o di pubblica utilità.  

Le investigazioni permettevano di accertare che i Funzionari Pubblici nello svolgimento delle loro funzioni negli appalti ed in particolare quelle di Responsabile Unico del Procedimento (RUP), Direttore del Lavori (D.L.), Direttore Operativo (D.O.), Progettista, Responsabile della Sicurezza, Ispettore di Cantiere,   erano soliti chiedere o pretendere tangenti e altre utilità, ai rappresentanti delle imprese appaltatrici.

Secondo gli investigatori, il sistema corruttivo portato alla luce si basava essenzialmente su due aspetti, tra loro strettamente connessi:

Dazioni di tangenti, corrispondenti ad una percentuale pari a circa 2-3% dell’importo complessivo del finanziamento statale.

Il modus illecito adottato consentiva all’imprenditore di recuperare l’importo della tangente, attraverso l’inserimento di voci di spese fittizie o maggiorate nei documenti contabili, predisposti dai Pubblici Ufficiali ed in particolare: Stato Avanzamento Lavori (S.A.L.),  Certificato di Pagamento e Perizia di Variante.

Le dazioni delle tangenti risultavano temporalmente coeve alla predisposizione della predetta documentazione contabile o alla presentazione della stessa all’ente erogante che nel caso dell’edilizia scolastica si individuava nel Comune, ove insisteva la scuola interessata dai lavori. L’ente locale, infatti, provvedeva al pagamento all’impresa della fattura solo a seguito della documentazione contabile. Il SAL e le Perizie di Variante diventavano, così, la merce di scambio utilizzata dai Pubblici Ufficiali come controprestazione alla mazzetta.

Altra utilità conseguita dai Pubblici Ufficiali era costituita dal cd. Rimborso di spese di missioni non effettuate e/o parzialmente falsificate. Infatti l’attività investigativa consentiva di scoprire un meccanismo illecito in base al quale i funzionari durante le missioni di servizio lucravano sui rimborsi spesa dovuti per il carburante e i pasti fruiti in quanto erano gli imprenditori ad ospitarli nelle auto e ad omaggiargli i pranzi, nonostante i Pubblici Ufficiali presentassero richiesta di rimborso.

La complessa ed articolata indagine nasce su input di un imprenditore edile che coraggiosamente ha denunciato alla Squadra Mobile di Enna la richiesta di tangenti da parte di alcuni dei Funzionari Pubblici oggi arrestati, durante l’esecuzione di lavori di ristrutturazione di una scuola elementare sita nella provincia di Palermo. Le investigazioni condotte poi dalla Squadra Mobile di Palermo, che si sono avvalse di numerosi supporti tecnici anche di natura ambientale e sono state supportate da videoriprese, acquisizione ed esame di documentazione amministrativa, escussioni di persone informate sui fatti, servizi dinamici sul territorio, hanno fatto emergere una prassi deviata seguita all’interno del Provveditorato Opere Pubbliche Sicilia e Calabria da alcuni Pubblici Funzionari ai fini della consumazione di plurimi reati di corruzione, falso e truffa.

Gli episodi corruttivi ricostruiti hanno permesso anche di cogliere in diretta il passaggio della mazzetta e/o l’accordo criminoso sul quantum da consegnare ai Pubblici Ufficiali.

I reati  riguardano i seguenti appalti pubblici:

 

Edilizia Scolastica:

  • Tentata corruzione: In riferimento all’Appalto della Scuola Primaria “P. Piraino” ubicata nel comune di Casteldaccia (PA), Via Lungarini n. 87. Importo del finanziamento 000,00 euro, aggiudicato con un ribasso del 46,544% per un importo complessivo di 153.577,08.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio:. In riferimento all’Appalto dell’Istituto Scolastico Comprensivo “F. Ansaldi”, sito in Via G. Leopardi nel Comune di Centuripe (EN). ). Importo del finanziamento 000,00 Euro, aggiudicato con un ribasso del 43,50 %, per l’importo di 89.906,36 Euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’Ufficio: con riferimento all’appalto di Centuripe di cui al punto precedente limitatamente alla fornitura degli infissi della scuola.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento alla 1° tranche dell’ Appalto della Scuola “L. Pirandello”, Largo S. Giovanni 5, frazione di Villadoro, Comune di Nicosia (EN). ). Importo del finanziamento pari a 187 mila euro, aggiudicato con un ribasso del 43,978% .
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento all’appalto dell’edificio scolastico Istituto Comprensivo “ Ungaretti” plesso “G. La Pira“, ubicato nel Comune di Sant’Alfio (CT), Via A. Diaz n. 14. Importo del finanziamento 234.000,00 euro, aggiudicato con un ribasso del 41,789% per un importo di 133.572,56 euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento alla 2° tranche dell’appalto della Scuola “L. Pirandello”, Largo S. Giovanni 5, frazione di Villadoro, Comune di Nicosia (EN). Importo del finanziamento pari a 000,00 euro, aggiudicato con un ribasso del 44,129% per un importo di 98.514,72 euro.

 

Altri uffici pubblici:

  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In relazione ai lavori sull’appartamento sito in Palermo, Via Giusti n. 42 (PA), – affidata dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata all’Arma dei Carabinieri, per esigenze alloggiative del personale operante presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo. Importo stanziato a 22 mila euro, aggiudicato con affido diretto e con ribasso per la somma di 120,46 euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: in riferimento all’appalto sull’immobile sito a Capaci (PA), Corso Isola delle Femmine, 16 da adibire a Stazione dei Carabinieri ed annessi alloggi di servizio. Importo del finanziamento 500 mila euro, aggiudicato con ribasso del 39.50%, per un importo di 874,93 euro.

 

 

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