giovedì, Ottobre 22
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Crisi agrumicoltura siciliana, martedì vertice a Palazzo d’Orleans

La creazione di tavoli per singola filiera agricola e la convocazione, per martedì prossimo, di una riunione sull’agrumicoltura, alla quale parteciperà anche una delegazione del ministero per le Politiche agricole, guidata dal sottosegretario Giuseppe Castiglione. Sono le novità emerse oggi dall’incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e il direttivo regionale della Coldiretti Sicilia, guidata dal presidente Francesco Ferreri. Tra i temi affrontati l’etichettatura dei prodotti agroalimentari, zootecnia, enologia, emergenza idrica e agrumicoltura. Il governatore ha spiegato che in questa fase di avvio della legislatura sta operando una ricognizione in tutti i settori, ed ha videnziato come, non solo in agricoltura, “la situazione sia difficile, con ‘macerie’ dappertutto”. “Per questo motivo – ha detto Musumeci – ritengo fondamentale ascoltare tutti i diretti interessati, coloro che stanno sul territorio, perché convinto che dal confronto possano arrivare suggerimenti utili”.

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E a Pachino spunta il datterino del Camerun

Una riunione arrivata proprio nel giorno in cui è scoppiato il caso dei pomodori del Camerun a Pachino ovvero la presenza di pomodoro datterino, proveniente dallo stato africano del Camerun, sui banconi della verdura in un supermercato di Pachino. Sul tema è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera: “Quanto accaduto questa mattina è il risultato di accordi scellerati tra l’Unione Europea e Paesi Terzi nei quali troppe volte la nostra agricoltura è utilizzata come merce di scambio rispetto a prodotti di
altri settori” ha detto l’assessore regionale per l’Agricoltura.

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“L’ultimo accordo di partenariato economico tra il Camerun e l’Unione Europea, risale al 2016 ed a fronte dell’esportazione di 1.760 prodotti europei prevede l’ingresso di prodotti camerunensi – precisa Bandiera – Sono accordi che devono essere assolutamente rivisti poichè danneggiano le aziende e accanto a questo pongono il serio problema del controllo dei quantitativi nazionali. Mi chiedo se, chi oggi è deputato ai controlli, riesca realmente a determinarne il quantitativo senza che si sfori in maniera incontrollata sugli ingressi”.

Per restare in tema di controlli, alcuni giorni fa l’Assessore Bandiera, cogliendo i segnali di una crisi dirompente, aveva convocato i quindici sindaci della fascia trasformata, e in quell’occasione aveva dato un segnale chiaro e inequivocabile, dando mandato, per la parte di propria competenza, di avviare controlli serrati sui prodotti in ingresso in Sicilia e nella Grande Distribuzione. Sempre nei giorni scorsi, inoltre, agenti del Corpo Forestale Siciliano (NOR) hanno sequestrato, nello stretto di Messina, una partita di arance che stavano entrando nell’Isola, spacciate come arance rosse di Sicilia. Non lo erano e pertanto sono state sequestrate, sono scattate le denunce ed elevati 10 verbali. “Non vi è dubbio che ereditiamo una macchina dei controlli non pienamente efficace – afferma Bandiera – E’ intenzione del Governo Musumeci potenziare i controlli, rendendoli efficienti ed organici”.

“ Viviamo un’emergenza di carattere eccezionale, la nostra agricoltura tra diretto e indotto impiega centinaia di migliaia di operatori, motivo per il quale va immediatamente aperto un tavolo di crisi a livello nazionale per chiedere interventi straordinari e urgenti – afferma Bandiera – Mi rivolgo infine alla Grande Distribuzione Organizzata, con la quale da giorni abbiamo avviato una serrata interlocuzione, alla quale chiedo senso di responsabilità, affinchè ognuno possa fare la propria parte per mitigare gli effetti di una crisi che, con l’aggiunta di alte temperature e siccità, rischia di essere dirompente” .

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