Shadow

Disabili, l’appello del Terzo settore: “Serve confronto urgente e aperto”

No ai trasferimenti diretti in denaro per gli interventi a favore dei disabili. Sì, invece, alla libertà di scelta e all’applicazione della legge 502 del 92 che prevede di organizzare un sistema di fornitori accreditati al quale le famiglie delle persone con disabilità possono rivolgersi”.

E’ il cuore della lettera-documento che l’Alleanza delle Cooperative italiane e Il Forum del terzo settore hanno inviato a tutti i capigruppo dell’Ars e agli assessori regionali alla Famiglia, Carmencita Mangano, e alla Sanità, Baldo Gucciardi, dopo il dibattito di queste ultime settimane, chiedendo una  “convocazione urgente e l’apertura di un confronto”.

“Le soluzioni per i servizi alla disabilità – scrivono il presidente e i co-presidenti dell’Alleanza, Gaetano Mancini, Pietro Piro e Michele Cappadona e il portavoce del Forum del Terzo settore Pippo Di Natale – non possono essere affrontate in una logica di emergenza o attraverso le tribune dei talk show, soprattutto nell’imminenza di una campagna elettorale. Elargire denaro senza curarsi del funzionamento del sistema significa non riconoscere dignità, mortificare i diritti delle persone disabili. Significa banalizzare e non volere guardare affatto alle soluzioni”.

Nella missiva le associazioni sottolineano le inadempienze rispetto alla legge 328 del 2000 e le “potenziali difficoltà di una soluzione affrettata come l’erogazione diretta, considerato il ritardo dei pagamenti che contraddistingue la pubblica amministrazione e che ha già messo in ginocchio il mondo delle cooperative”.

Leggi anche  Sanità, l'assessorato sblocca i concorsi: saranno 5.138 i posti in palio

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.