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Export Sicilia, primo trimestre in frenata nel 2019

Nel 2018 l’export della Sicilia ha sfiorato gli 11 miliardi di euro registrando una crescita rispetto all’anno precedente del 15,3%. Il primo trimestre 2019 registra invece una parziale battuta d’arresto. Considerando i dati al netto del settore petrolifero (che pesa circa il 60% sull’export della Sicilia) l’export ha registrato lo scorso anno un massimo storico (quasi 4,5 miliardi di euro) posizionandosi nel panorama nazionale al secondo posto per tasso di crescita.

Nel primo trimestre 2019 l’Agroalimentare (-4,7%) e la Chimica (-41,5%) hanno subito un arretramento che va letto anche alla luce degli ottimi risultati dei trimestri precedenti. La Metalmeccanica (+65%), l’Elettronica (+2,8%) e la Farmaceutica (+23,8%) hanno invece continuato il loro trend positivo. Questo il quadro che emerge dal Monitor dell’export della Sicilia realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Nella regione hanno un ruolo relativamente contenuto i distretti industriali e i poli tecnologici. Nel primo trimestre del 2019 soffrono l’Ortofrutta di Catania (-15,8) e il Pomodoro di Pachino (-27,3%), mentre i Vini e Liquori della Sicilia Occidentale realizzano un +6,5%. Nel primo trimestre chiude stabile il polo ICT di Catania.

Per quanto riguarda le destinazioni dell’export della regione Sicilia, nel 2018 il primo partner commerciale si conferma la Francia. Balzano in seconda posizione Cina e Hong Kong. Germania (+14,5%) e Stati Uniti (+12%) mostrano invece sempre più apprezzamento nei confronti delle eccellenze agroalimentari siciliane.

“Da tempo sosteniamo le aziende dei nostri territori nel loro percorso di internazionalizzazione e siamo particolarmente soddisfatti dei progressi registrati sui mercati esteri dall’economia siciliana, nonostante il contesto economico non sempre sia stato favorevole – dice Pieluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia – . Le opportunità disponibili sono ancora molte, così come resta ancora elevato il divario rispetto al Centro Nord: per coglierle appieno è necessario utilizzare i mercati esteri come leva per l’ingrandimento dimensionale, anche attraverso accordi di filiera, e accompagnarlo con un forte investimento sul capitale umano e tecnologia. La nostra attenzione alla Sicilia e alle sue eccellenze produttive nasce dalla consapevolezza che questo territorio ha carte importanti da poter giocare, e il nostro obiettivo è di essere vicini alle imprese del territorio, e sostenerle in tutte forme possibili”.

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