sabato, Agosto 8
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Filtro luce blu: che cos’è e come proteggersi

La luce blu è una particolare radiazione elettromagnetica emessa dai display dei dispositivi elettronici moderni, come computer, tablet, smartphone, tv a led ma anche da lampadine luminose di nuova generazione che utilizzano appunto la tecnologia a led.

Se da un lato questa tecnologia ha permesso di migliorare notevolmente la vita quotidiana proprio perché queste sorgenti luminose sono considerate a basso consumo rispetto a quelle utilizzate nel passato i dispositivi che la utilizzano però producono uno spettro luminoso potenzialmente dannoso per gli occhi e la vista.

Se si utilizzano infatti i dispositivi con luce blu per molte ore consecutive si può andare incontro a problematiche come affaticamento della vista, occhi arrossati, secchezza oculare, visione offuscata, sensibilità alla luce, mal di testa ma anche insonnia, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

Ed i sintomi possono essere avvertiti anche già dopo 4-6 ore di uso prolungato dei device elettronici.

Delle ricerche hanno evidenziato infatti come l’esposizione a questa tipologia di fonte luminosa può influenzare negativamente il ciclo circadiano del proprio organismo, inibendo la produzione della melatonina, l’ormone naturalmente presente nel nostro corpo che è responsabile dell’equilibrio sonno-veglia.

Per proteggersi adeguatamente da questa luce ovviamente bisogna limitare l’uso dei dispositivi che la contengono durante l’arco della giornata, posizionandosi alla giusta distanza e se possibile evitando di utilizzarli la sera.

È poi opportuno schermare gli occhi e proteggerli adeguatamente scegliendo occhiali che contengono l’apposito filtro anti luce blu.

Ma che cos’è il filtro luce blu? È una tecnologia applicabile alle lenti dei propri occhiali per poter ridurre sull’occhio l’impatto di questa particolare frequenza luminosa, donando sollievo e riposo alla vista.

Occhiali con filtro anti luce blu: come funzionano

Gli occhiali riposanti con il trattamento anti luce blu schermano gli occhi da questa radiazione elettromagnetica ed utilizzano lenti performanti che garantiscono una migliore visione al pc e su tutti gli altri dispositivi elettronici. 

Gli occhiali anti luce blu permettono di dare relax visivo dopo molte ore trascorse davanti ad un terminale o ad un dispositivo elettronico, permettendo anche di ridurre i riflessi sulla lente e di rendere il campo visivo maggiormente potenziato.

Il trattamento anti luce blu può essere applicato su tutte le tipologie di lenti: si possono scegliere occhiali neutri, ovvero senza gradazione ma dotati di questo speciale filtro oppure questa tecnologia può essere applicata ai propri occhiali da vista e sulle proprie lenti graduate.

Altri espedienti per schermarsi dalla luce blu

Per salvaguardare la propria vista oltre ad utilizzare specifici occhiali quando si utilizzano i dispositivi elettronici si possono adottare alcuni stratagemmi per inibire o limitare l’emissione della luce blu.

Per esempio negli ultimi modelli di smartphone Android e iOS c’è la possibilità di attivare direttamente dal cellulare il filtro anti luce blu. Si può cercare questa opzione nel menu delle impostazioni del proprio telefono. Questo espediente permette di filtrare la luce blu ma anche di far risparmiare batteria ed energia al proprio smartphone.

In alternativa si possono scaricare anche delle particolari app per filtrare la luce sul proprio cellulare: si può bloccare la luce blu ma anche scegliere la tipologia di luce desiderata in base a dove ci si trova. Per esempio si può selezionare il filtro notte, utilizzabile quando si è completamente al buio, il filtro luce solare, quando ci si trova al contrario sotto un sole pieno oppure optare per il filtro lume di candela, ideale per gli ambienti poco illuminati.

Esistono programmi analoghi per pc e tablet che permettono di offuscare, anche solo temporaneamente, la luce blu dai dispositivi: se vengono attivati i colori sullo schermo saranno visualizzati in maniera distorta ma si potrà così ridurre in parte la propria stanchezza visiva.

Per esempio il sistema operativo Windows 10 permette tra le sue impostazioni di scegliere la modalità “luce notturna” oppure per chi ha il sistema Linux o Mac si può scaricare il software gratuito F.lux capace di ridurre il carico di luce sugli occhi a seconda dell’ora del giorno.

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