Finanziamenti europei spesi male, Maurizio Attinelli: "snellire la macchina burocratica della regione"
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Finanziamenti europei spesi male, Maurizio Attinelli: “snellire la macchina burocratica della regione”

Snellire la macchina burocratica ed amministrativa della Regione per dare risposte chiare, trasparenti ed immediate alle imprese riguardo l’erogazione dei contributi europei. Questo l’auspicio espresso, a nome di tutta la categoria, dal coordinatore regionale degli Ordini dei Commercialisti e degli Esperti Contabili Maurizio Attinelli (nella foto), chiamato a partecipare e relazionare in occasione della riunione della Commissione parlamentare permanente “esame delle attività dell’Unione Europea” che si è tenuta il 26 luglio scorso presso la sala Pio La Torre della Regione Siciliana. Alla presenza del Presidente della Regione Nello Musumeci e del vice Gaetano Armao, durante l’incontro si è discusso in materia di effetti dei programmi operativi comunitari sul territorio, criticità nell’attuazione e proposte per il ciclo di programmazione 2021/2027. “Nel corso dell’audizione – afferma Attinelli- ho espresso la posizione degli 8630 Commercialisti della Sicilia che auspicano un miglior funzionamento della macchina burocratica amministrativa della Regione, infatti si è constatato che parte dei finanziamenti europei non sono stati spesi in maniera efficace ed efficiente. E’ stata quindi proposta la costituzione di un tavolo di concertazione, unitamente ad altre professioni, in modo di da poter dare delle risposte immediate alle diverse problematiche inerenti l’erogazione dei contributi, sia in termini di proposizione di progetti sia in termini di rendicontazione della spesa. La stessa disponibilità è stata data anche al Consiglio nazionale dei Commercialisti che ha inteso costituire una task force nazionale proprio per cercare di avere una determinazione omogenea nell’ambito delle varie regioni d’Italia, contribuire a definire un volano di sviluppo del territorio. Come commercialisti abbiamo auspicato anche che l’erogazione avvenga in maniera quanto più chiara, trasparente e semplice possibile, e riteniamo opportuno l’utilizzo dello strumento del credito di imposta, perché con questa misura si finanziano le imprese che sono in regola con il fisco”.

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