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Fondi Ue, la paralisi siciliana e l’ira dell’assessore Turano

Sembra una banale questione di numeri. Ma non lo è. Il caso dei quattro bandi del 2017 dell’assessorato Attività produttive della Regione siciliana, per un totale di 344 milioni destinati a oltre 1.200 imprese ammesse, è il paradigma di una situazione diventata ormai ingestibile. Le imprese chiedono di poter fare gli investimenti, le pratiche vanno a rilento. Non è paralisi ma poco ci manca. La verità, come ben dice qualcuno, è che quei bandi non andavano fatti così: per esempio non andava fatto un bando con oltre 500 imprese ammesse ( a conti fatti una media di 120mila euro per azienda) che chiamano per le startup. L’assessore Mimmo Turano si è parecchio arrabbiato dopo l’uscita dell’articolo sul quotidiano Il Sole 24Ore ma, lui che conosce bene le cose, dovrebbe arrabbiarsi con un sistema che tratta il mondo delle imprese come una ruota di scorta: i dipendenti del suo assessorato sono pochi e dunque la macchina non è in condizione di affrontare questa mole di lavoro. In ogni caso Turano ha voluto dire la sua con un lungo comunicato.

Eccolo: “Come ho già avuto modo di spiegare nei giorni passati – sottolinea Turano – la rimodulazione del Po-Fesr e l’attività di riaccertamento regionale dei residui che hanno caratterizzato i primi quattro mesi dell’anno hanno determinato una situazione di non coerente disponibilità finanziaria sui capitoli nel triennio e dunque un ritardo nei pagamenti che però è nei fatti già superato”

L’Assessore alle Attività produttive smentisce i dati relativi ai quattro bandi contestati dal consulente: “gli ultimi dati forniti dagli uffici dall’assessorato ci dicono che per quanto riguarda la linea 3.1.1.02a soltanto 59 imprese hanno richiesto l’anticipazione e di queste 25 sono state liquidate, per l’azione 3.5.1.01 le aziende decretate sono 211 con 147 richieste di anticipazione di cui 51 già pagate mentre sulla linea 1.1.2 ci risultano pervenute richieste per circa 3,5 milioni e un milione di euro già liquidati. Chiaramente si tratta di dati in costante aggiornamento e altre imprese stanno per essere pagate”.

“Sull’azione 3.5.1.02 – aggiunge l’assessore – abbiamo 116 richieste di anticipazione per circa sei milioni con 29 aziende già pagate mentre per le restanti siamo in attesa che venga integrata la documentazione presentata”.

“In sintesi sulle 4 azioni citate – continua l’esponente della Giunta Musumeci – abbiamo 780 imprese finanziate per 203 milioni ma ad onor del vero debbo evidenziare che solo 358 imprese, ovvero appena il 46%, hanno richiesto l’anticipazione o il saldo per un importo complessivo di 54,7 milioni di cui 15,6 già pagati mentre i restanti 39 milioni verranno pagati entro 15 giorni”.

“Parlare di paralisi, di risorse bloccate o addirittura di disimpegno in mancanza di spesa è un falso che non aiuta nessuno, né gli uffici che ogni giorno lavorano per raggiungere gli obiettivi né le nostre aziende che hanno bisogno certamente di procedure celeri ma anche di un clima di positivo e di collaborazione” conclude Turano.

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