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Forex, l’importanza di scegliere il miglior broker



E’ un mercato estremamente liquido, quello del Forex trading, che negli ultimi anni è stato in grado di catalizzare l’attenzione su di sé e attrarre migliaia di nuovi trader. Un’attività finanziaria nella quale è importante avvicinarsi agli investimenti sulle valute in modo graduale, imparando a utilizzare e destreggiarsi con gli strumenti del settore, scegliendo di rivolgersi soltanto a operatori che siano certificati e sicuri: i migliori. Un concetto spiegato da meteofinanza, complesso e interessante perché ogni giorno, tutto il giorno ad accezione del weekend, i poli finanziari internazionali fanno da mediatori tra chi compra e chi vende all’interno delle diverse operazioni di scambio. Quei broker che consentono di fare trading, devono essere legali all’interno del Paese nel quale offrono il loro servizio. Quindi, sul mercato italiano dovranno avere la licenza della Consob (ovvero la società che controlla la Borsa e le società finanziarie) ma esistono anche la Fca nel caso del Regno Unito o la Cysec per Cipro. E’ chiaro che, per riuscire a ottenere la licenza, dovranno essere superati dei controlli di qualità in modo da offrire il più alto grado di sicurezza. Il riferimento al Forex è a un particolare tipo di trading, ma dove opera? La sua caratteristica distintiva è quella di agire sui mercati di cambio delle valute straniere. In parole povere, con la dicitura ‘Forex trading’ si intende quello scambio commerciale di valute diverse, che poi saranno immesse nel mercato a un maggior prezzo: garantendo di fatto un profitto dall’operazione. Qui l’unità di misura base è la coppia di valute. Sicuramente si può affermare che la moneta più scambiata è il dollaro, insieme all’euro: la dicitura di questa coppia dunque sarà Eur/Usd: la prima si individua come ‘valuta base’, mentre la seconda è invece la valuta in cui si vuole andare a scambiare. 

 

La Consob e il concetto di spread

Quando si decide di aprire un conto di trading online, con l’intenzione di investire nel Forex, è necessario iniziare da una verifica sul broker: controllare che abbia cioè quei requisiti che sono richiesti a norma di legge. Abbiamo detto che per l’Italia è la Consob a rilasciare le autorizzazioni, ovvero la Commissione nazionale per le società e la Borsa. Si tratta di un organo di rilevanza nazionale la cui attività è quella di monitorare imprese e intermediari nell’ambito dei servizi finanziari. I vari broker devono avere la certificazione della Consob, in pratica un nullaosta che dice che quell’impresa è in grado di esercitare l’attività di mediazione. Inoltre c’è un altro concetto da ricordare, sempre legato al mondo dei broker Forex, ovvero quello dello spread. In questo speciale mercato di trading i broker non vanno ad applicare le commissioni per l’apertura e chiusura delle singole operazioni e questo rappresenta un vantaggio in quanto queste stesse commissioni possono essere anche molto dispendiose se le operazioni sono in gran numero. Qui entra in gioco lo spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita. Una differenza, che viene calcolata in ‘pip’ (la variazione minima che può esserci nella coppia di valute), corrispondente al guadagno del broker Forex.

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