La cucina minimalista ed elegante dello chef Caliri

MESSINA. Dai traguardi raggiunti nel 2017 ai progetti futuri. La Conference Dinner che si è svolta al ristorante Marina del Nettuno Yachting Club è stata per lo chef Pasquale Caliri l’occasione per tracciare un breve bilancio dei risultati ottenuti grazie a chi ha gustato la sua cucina e a chi, come i cronisti, ha reso visibile la sua attività. Ma anche un momento per conoscere il suo nuovo menù e per fare i tradizionali auguri di Natale.

Pasquale Caliri, siciliano, è chef dell’Alma l’Istituto di alta cucina di Gualtiero Marchesi. Si è avvicinato al mondo del cibo in un momento di crisi personale che lo ha spinto ad intraprendere un nuovo mestiere.

La sua è una cucina di mare, minimalista, elegante. Ha ereditato la passione dai suoi grandi maestri conosciuti durante le sue numerose esperienze internazionali vissute tra Spagna, Oriente e Stati Uniti d’America. Piatto d’Argento dell’Accademia Italiana della Cucina, membro di Eurotoques è stato recentemente inserito nella guida Michelin.

Nell’esclusivo ristorante che regala uno scenario suggestivo unico come quello dello Stretto di Messina ha messo in bella mostra i suoi piatti che sono l’espressione di una cucina che si destreggia tra tradizione siciliana, innovazione e contaminazione. Al centro del pranzo la cucina di recupero, piatti pensati per l’occasione e preparati riutilizzando il cibo. Un modo per far tesoro anche degli avanzi per preparare piatti prelibati.

«L’attenzione al recupero – dice Pasquale Caliri – nasce da questo momento storico. Si parla sempre più spesso di riutilizzo di materiali che vanno a finire nella spazzatura. Così è nata una cordata di cuochi che vuole fare di tutto per utilizzare il cibo invece di farlo finire nella spazzatura».

Una cucina etica e responsabile, insomma. Che rispetta l’ambiente e anche noi stessi. «Ma anche divertente – precisa lo chef Caliri – con gli avanzi puoi creare tantissime cose e con creatività. Il tema del riuso è stato anche al centro del Festival del Giornalismo Enogastronomico di Galati Mamertino. Una tre giorni che si è conclusa sabato scorso e che ha avuto come protagonista dell’ultima serata proprio lo chef del noto ristorante messinese.

Per capire cosa significa questo nuovo modo di preparare piatti prelibati è bastato assaggiare le portate proposte durane il pranzo. Ognuno presentato dallo chef che a spiegare personalmente come nascono i suoi capolavori non vuole proprio rinunciare. Così è stato possibile gustare tra le tante portate il magnum di acciughe, l’uovo di silvio, il dolce preparato con pezzi di panettone.

La cucina di Pasquale Caliri è attenta alle “radici” del sapore, raffinata e nello stesso tempo essenziale. Carta vincente dello chef infatti è sempre stata l’esperienza e la maniacale attenzione alle materie prime. E di una cosa Caliri è convinto. In cucina è necessario il rigore. L’estrema attenzione ad ogni minimo dettaglio.