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Ridurre il debito pubblico, una proposta da Caltanissetta

Un progetto per aggredire il debito pubblico italiano, riducendolo e risanando le casse pubbliche dello Stato ma “senza lacrime e sangue”. Lo ha messo nero su bianco Alessandro Pilato, commercialista di Caltanissetta che presenterà la proposta domani (giovedì 16 maggio) in un convegno nell’Aula Magna del consorzio universitario del capoluogo nisseno alle 17. Partecipano il presidente del Consorzio, Giovanni Arnone, il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Caltanissetta, Salvatore Dilena. Il progetto prevede la costituzione di una SPA a cui conferire assets dello Stato e degli enti locali che potrebbero anche formare oggetto di garanzia per i sottoscrittori delle obbligazioni oltre che di dismissioni. La società dovrebbe emettere prestiti obbligazionari a 10, 15, 20, 30 e 40 anni e col netto ricavo rimborsare i BTP in scadenza tra il 2019 e 2025. Ai sottoscrittori delle obbligazioni verrebbero corrisposti per i primi 5 anni gli interessi che vanno dal 3 al 4,50% in relazione alla scadenza. Dal sesto anno in poi verrebbero rimborsati quota capitale e quota interessi fino alle scadenze relative, con un vantaggio per i sottoscrittori e per il ciclo economico. Secondo le stime si tratta di rimborsi intorno a 70 miliardi annui. Il tutto avverrebbe reperendo risorse tramite alcuni provvedimenti che vanno dalla riduzione del carico contributivo per le imprese al 50% alla corresponsione del TFR annuo, attraverso tagli mirati relativi alla taxes expenditures e attraverso un aumento dell’Iva di alcuni settori a domanda anelastica che allo stato attuale scontano l’imposta sul valore aggiunto al 10%, oltre che dismissioni di assets in piccola parte. “Il progetto”, spiega Pilato, “vuole essere uno stimolo alla classe politica dirigente, affinché si sforzi di attuare politiche che mirino al risanamento del debito pubblico italiano con il minore sacrificio possibile per i cittadini”.

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