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#BottiCapodanno, divieto assoluto e multe salate a Palermo e Catania



Botti di Capodanno decisamente vietati nelle grandi città siciliane con multe che vanno dalle 250 euro a cinquecento euro.

Cosa succede a Palermo

Il sindaco Leoluca Orlando ieri ha firmato una ordinanza valida fino al prossimo 6 gennaio 2017 che stabilisce il divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari. Deroghe potranno essere concesse dall’amministrazione comunale su richiesta scritta e motivata nell’ambito della tenuta di particolari manifestazioni e previa acquisizione delle prescritte autorizzazioni da parte degli organi preposti.La violazione dell’ordinanza, ove non costituisca maggiore o diverso reato, comporta una sanzione compresa tra 25 e 250 euro.

A Catania, invece, sono previste multe fino a 500 euro.

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Bianco, che si è appellato al senso di responsabilità dei catanesi richiamandosi al loro senso civico. “Viviamo – ha detto Bianco – il prossimo Capodanno in maniera serena, godendoci le tante iniziative organizzate a Catania, a cominciare dal concertone con Carmen Consoli e la grande orchestra della Notte della Taranta, senza dover correre inutili rischi né noi, né i nostri cari, né i nostri concittadini”

Anche quest’anno multe da cento a cinquecento euro per chi – dalle 12 del 30 dicembre 2015 alla stessa ora del 7 gennaio 2016 – utilizzerà botti, petardi, razzi, fuochi d’artificio e pirotecnici di genere non consentito nel territorio di Catania senza licenza o autorizzazione. Lo ha disposto il sindaco Enzo Bianco con un’ordinanza firmata ieri.
“Questo – ha detto Bianco – è il secondo anno che, come avviene peraltro in quasi tutte le città italiane, abbiamo posto il divieto per i botti. C’è un problema serio di sicurezza e occorre adeguarsi. Così, come già fatto lo scorso anno, vorrei rivolgere un appello al senso civico dei Catanesi: viviamo il Capodanno in maniera serena, godendoci le tante iniziative organizzate a Catania, a cominciare dal concertone con Carmen Consoli e la grande orchestra della Notte della Taranta, ma soprattutto senza dover correre inutili rischi né noi, né i nostri cari, né i nostri concittadini. Invito i catanesi a segnalare al Corpo della Polizia municipale i comportamenti non in linea con queste indicazioni”.
Nell’ordinanza si parla della diffusa consuetudine di festeggiare il Capodanno con petardi, botti, ordigni illegali e si ricorda come ogni anno si verifichino infortuni anche di grave entità, danneggiamenti a edifici e pericolo d’incendi. Nell’ordinanza si sottolineano inoltre gli effetti traumatici dei botti sugli animali d’affezione.

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