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Camere di commercio, Montante e Lo Bello: “Garantire imprese e perseguire condotte illecite”



“La procedura di accorpamento delle Camere di Commercio sta mostrando, in varie realtà siciliane, alcuni elementi pochi chiari. È una situazione che desta preoccupazione e che, se accertata, creerebbe un danno all’intero sistema camerale”. Lo dichiara il presidente di Unioncamere Sicilia, Antonello Montante, in merito alla riforma delle Camere di Commercio in Sicilia.

“Le Istituzioni delegate ai vari livelli – prosegue Montante – sono già state chiamate a verificare ogni singolo profilo di responsabilità e questo sarà l’atteggiamento che continueremo a tenere fino a quando non sarà fatta chiarezza su ogni passaggio di ciascuna delle procedure in corso. “Pur tuttavia, prima e al di là dell’accertamento dell’Autorità giudiziaria – osserva Montante – vi è un dovere, anzi un obbligo istituzionale che ci prescrive di intervenire a tutela del buon nome di quelle associazioni che operano nel pieno rispetto della legge affidandosi in maniera scientifica al dato reale e che chiedono quindi procedure trasparenti. È necessario essere rigorosi e intransigenti. Questa è l’unica strada percorribile per garantire le imprese. Il rischio è, infatti, che condotte illecite finiscano per avallare irregolarità riverberando i loro effetti sulla credibilità degli enti camerali nuovi che vanno costituendosi”.

Il presidente di Unioncamere nazionale, Ivan Lo Bello, ha invece sottolineato, le novità introdotte dal recente decreto di riforma delle Camere di commercio che consentono di tracciare elettronicamente ogni passaggio delle procedure di composizione dei consigli camerali.

“Sono gravissime le illegalità e le irregolarità riguardanti alcuni degli accorpamenti delle Camere in corso in Sicilia – commenta Lo Bello – denunciate alla magistratura e alle istituzioni competenti. Ed e’ un fatto importante, di cui va dato atto al Governo, che la nuova legge preveda l’ampio utilizzo delle tecnologie digitali nell’attività delle Camere fin dalla composizione degli organi camerali per garantire al massimo tempi rapidi, procedure tracciabili e certezza delle dichiarazioni. Un passaggio decisivo per eliminare ogni rischio di irregolarità, ridurre i ricorsi e proiettare il sistema camerale, tra le prime pubbliche amministrazioni in Italia, nella dimensione dell’amministrazione digitale, come richiesto dalle normative europee introdotte nel nostro Paese”.

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