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Cibo a domicilio boom in digitale: a Palermo Just Eat cresce del 26 per cento



Tra le città con il maggior numero di ordini in valore assoluto in Italia, Palermo registra una crescita di ristoranti che scelgono il digital food delivery con Just Eat, +26% nell’ultimo anno, raggiungendo un totale di oltre 300 ristoranti partner in città e oltre 400 in provincia coprendo 14 comuni. Palermo si posiziona così come una della città che meglio rappresentano il costante consolidamento del digital food delivery, come evidenziato dai risultati del quarto Osservatorio annuale sul mercato dell’online food delivery condotto da Just Eat (www.justeat.it), app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia e nel mondo, e parte di Just Eat Takeaway.com, leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio e top player assoluto fuori dalla Cina.

A livello nazionale, il digital food delivery continua a crescere rappresentando tra il 20% e 25% dell’intero settore del domicilio, con un incremento rispetto al 2019 guidato dalle province e fuori dalle grandi città, oltre che da un aumento di domanda e offerta. Nell’ultimo anno si è registrata un’espansione e rafforzamento della presenza territoriale di un ulteriore +12% guidata da Sardegna, Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna, arrivando a servire con Just Eat il 66% della popolazione nazionale. Il +30% dei ristoranti ha scelto il digitale per ampliare business e clientela, con richieste sul servizio 5/6 volte superiori durante il periodo di lockdown e un ulteriore incremento del +20% nel solo mese di novembre, a seguito dell’attivazione di un pacchetto di agevolazioni che prevede di azzerare le commissioni per tutti i nuovi ristoranti che decideranno di utilizzare il digital food delivery e attivarsi su Just Eat per soddisfare la domanda della clientela in questo periodo. L’azzeramento della commissione è estendibile e prorogabile in base all’evoluzione della situazione ed è in vigore per un periodo minimo di 1 mese.

I palermitani tra gusti e tendenze del food delivery

Secondo la Mappa del Cibo a Domicilio di Just Eat i palermitani preferiscono il pollo, che si posiziona in testa alla top 3 delle cucine più ordinate dopo la pizza. Tra i piatti più ordinati pollo alla brace e pollo con patatine fritte. Segue il giapponese al secondo posto (sashimi e nigiri al salmone, sushi misto) e il gelato al terzo (brioches gelato, coppetta media, cono gelato). Chiudono la top 5, per numeri di ordini assoluti, hamburger e panini.

Oltre alle cucine più ordinate, lo studio rivela però anche le cucine più in crescita e i food trend del momento. Dall’analisi emerge un podio in cui spopola il pollo con +10%, con una crescita guidata da: coscia di pollo con patate, chicken burger, spiedini di pollo e menù pollo arrosto. Segue l’italiano con +5%, grazie a panino con la milza, tortino al cioccolato, petto di pollo arrosto panato, pane e panelle, suppli di riso, patate al forno.

Tra i trend che si registrano in città e guidati dall’apertura anche di nuovi ristoranti dedicati spiccano invece specialità regionali e kebab.

Food delivery durante il lockdown

A livello nazionale, la quarta edizione dell’Osservatorio pone l’accento anche sul periodo del lockdown, registrando differenze nelle abitudini e trend in cambiamento. Oltre a pizza, hamburger e giapponese infatti è il gelato ad aver scalato la classifica dei cibi più ordinati, dimostrando di essere anche quello con il numero maggiore di ordini in aumento (+230%) seguito dalle bevande, anche birre e vini (+128%) e dal giapponese che cresce comunque del +42% durante il lockdown insieme alle specialità di pesce con + 20% e alla cucina italiana, anche in relazione ai nuovi ristoranti nostrani che tra marzo e maggio hanno scelto il digital food delivery durante il periodo di chiusura. In particolare, l’incremento di ristoranti si è fatto sentire di più in alcune zone, tra cui Foggia, Prato, Taranto, Salerno, Livorno e Pescara e, come a livello nazionale, ha coinvolto soprattutto piccole realtà locali che hanno scelto di restare aperti solo con le consegne a domicilio.

Crescono inoltre i pagamenti digitali e alcune specialità che hanno segnato i giorni di lockdown, come la Colomba, i menù per la famiglia e i bambini, i kit compleanno con dolci e vaschette di gelato.

I mangiatori di cibo a domicilio a Palermo

A Palermo sono i giovani tra i 25 e i 34 anni i maggiori utilizzatori di food delivery con il 34%, seguiti dalla fascia 35-44 anni (26%), 18-24 (18%) e 45-55 (14%). Gli uomini tendono a ordinare più delle donne, con 56% vs 43%, mentre se si guarda alle professioni sono gli impiegati ad affidarsi di più al food delivery con il 37%, seguiti dagli studenti (27%), dai liberi professionisti (8%) e da chi è in cerca di occupazione (6%). I dirigenti e i liberi professionisti sono i più alto spendenti.

In linea con quanto evidenziato a livello nazionale, l’abitudine di ordinare cibo a domicilio a Palermo si fa sentire soprattutto di sabato, per passare una serata in famiglia o con amici e valorizzare il tempo passato in compagnia grazie alla grande varietà di specialità culinarie.

Le occasioni di consumo, il riflesso dei food mood di chi ordina

Tra le novità dell’Osservatorio, un’attenta analisi dei “food mood”, intesi come emozioni e occasioni, che guidano le scelte degli italiani quando ordinano cibo a domicilio online. La ricerca, condotta da Just Eat, rivela come il 62% si affidi al food delivery quando si sente positivo e con una sensazione di serenità, che insieme al 40% di chi lo fa quando si sente emozionato e con una sensazione di piacevole attesa e al 33% di chi ordina quando è soddisfatto e con sensazione di orgoglio, rivelano come il food delivery rappresenti un compagno per condividere emozioni positive. Il 56% invece ordina quando ha una sensazione di stanchezza mentale e cerca slancio e stimoli, mentre solo il 21% lo fa perché triste e con una sensazione di smarrimento e vede in un buon piatto una leva per ritrovare gioia.

La ricerca sui “food mood”condotta da Just Eat ci offre anche uno specchio vero e proprio di quali sono le varie personalità degli amanti del food delivery, permettendo di ricostruire ben 6 “personas” nonché identikit, in cui i food lovers possono riconoscersi e individuati grazie alla collaborazione con BVA Doxa: l’Impegnata, la Smart Family, l’Esordiente, il Party Planner, il Tenace e la Coccolona.

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