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Conti corrente, ora la Finanza può controllarli

Anche la Guardia di Finanza avrà accesso ai conti corrente. E’ quanto previsto da uno degli emendamenti al decreto fiscale, attualmente all’esame del Senato, a firma del relatore Emiliano Fenu di M5S. “Al fine di rafforzare le misure volte al contrasto dell’evasione fiscale e degli altri illeciti in materia economico-finanziaria” si legge, si estende alla Gdf “la possibilità di accesso ai suddetti dati sia per analisi di rischio fiscale, come già previsto per l’Agenzia delle entrate”.

In pratica, ora come ora “gli intermediari finanziari devono trasmettere periodicamente all’Agenzia delle entrate le movimentazioni che hanno interessato i rapporti intrattenuti con i loro clienti e ogni altra informazione necessaria ai fini dei controlli fiscali”. L’obiettivo è “estendere alla Guardia di finanza la possibilità di accesso ai suddetti dati sia per analisi di rischio fiscale, come già previsto per l’Agenzia delle entrate, che per il perseguimento delle più ampie finalità di polizia economico-finanziaria assegnate al Corpo”. “Tale estensione, attribuendo la possibilità per i militari operanti di effettuare un’analisi mirata ed immediata dei dati finanziari relativi ai rapporti riconducibili ai soggetti investigati, costituisce un fattore determinante per garantire una maggiore incisività e tempestività alle attività svolte dalla Guardia di finanza a contrasto sia dell’evasione fiscale che, più in generale, degli illeciti in materia economico-finanziaria”, si legge ancora nell’emendamento

La quarta Commissionedell’ARS ha approvato stamattina il testo del disegno di legge per la riformadegli ambiti territoriali e la gestione integrata dei rifiuti.
“Questa legge – afferma Marianna Caronia – getta le basi per una miglioregestione del ciclo dei rifiuti, aumentando la differenziata ed avviando lafuoriuscita da una situazione di crisi; si innesca finalmente quel circuitovirtuoso che può trasformare i rifiuti da un problema in una risorsa per lenostre comunità.”
“Anche in questa ottica – prosegue la presidente del Gruppo Misto – laCommissione ha accolto i miei emendamenti con cui è stato ampliato il bacino dilavoratori cui attingere per le necessità del servizio.”
È stato infatti previsto che siano coinvolti anche i lavoratori delle SRR edelle Cooperative che sono state coinvolte a vario titolo nella gestione deirifiuti, nonché i lavoratori interinali e quelli che provengono dai consorzioggi in liquidazione.
“Si tratta di centinaia di figure professionali – afferma Caronia – senza lequali negli anni si sarebbero interrotti i servizi. Mantenere questi lavoratorinel bacino dei servizi legati alla gestione dei rifiuti servirà a darecontinuità ai servizi stessi e per questo la Commissione ha redatto un testoche mette finalmente ordine in questa materia”.

“Infatti, le informazioni ricavabili dalla banca dati consentirebbero di selezionare in maniera più puntuale i soggetti nei cui confronti avviare i controlli, con possibilità di indirizzare l’azione investigativa verso le fenomenologie di frode più articolate e pregiudizievoli per gli interessi erariali. In tale prospettiva, l’intervento in questione garantirebbe riflessi positivi anche in termini di aumento del gettito in virtù della conseguente maggiore efficacia delle indagini svolte dalla Guardia di finanza a tutela del bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, determinando, altresì, un effetto deterrente che potrebbe aumentare la tax compliance”.


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