domenica, Novembre 29
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Coronavirus, class action per la cassa integrazione degli artigiani

“Abbiamo avviato la più grande class action del mondo del lavoro contro Fsba ed Ebna. Un’azione mai vista prima in Italia e doverosa per difendere il fiore all’occhiello della nostra economia ovvero le imprese artigiane”. Lo affermano in una nota congiunta Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro Pmi, e gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell Ciro Catalano e Floriana Barbata, soci dello studio legale Leone-Fell. Conflavoro Pmi è l’associazione promotrice della class action, lo studio Leone-Fell è la società che gestisce il maxi-ricorso.

Possono aderire alla class action – spiega la nota – tutti i soggetti iscritti a Fsba ed Ebna dopo il 17 marzo 2020 a prescindere che abbiano versato, o meno, i 36 mesi di contributi associativi arretrati richiesti loro dal Fondo per permettergli la domanda di assegno ordinario di integrazione salariale. E possono aderire, contro le delibere in merito emanate dal Fondo e dall’Ente, anche i soggetti tuttora non iscritti a Fsba. Le imprese artigiane possono richiedere informazioni scrivendo un’email a classaction@conflavoro.it

“Dato quanto previsto all’articolo 19 del DL 18/2020, nonché dalla correlata circolare 47/2020 dell’Inps e dal decreto cautelare del Tar del Lazio a tutela di un artigiano non iscritto a Fsba, si apre con premesse importanti la stagione del grande ricorso collettivo. Una class action – sottolineano Francesco Leone e Simona Fell – con il quale puntiamo a far sancire una volta per tutte il diritto degli artigiani a non aderire a un fondo privato, quale è Fsba, e di poter comunque contestualmente accedere agli ammortizzatori sociali previsti come indennizzo alla chiusura dell’attività lavorativa imposta loro dal governo centrale”.

“Conflavoro Pmi confidava in un passo indietro di Fsba – sottolinea Roberto Capobianco – che però non si è verificato. E quindi adesso gli artigiani ‘scendono in piazza’ con un’azione legale contro un sindacato e un governo da cui non sono tutelati. Ricordiamo che i denari che Fsba stanzia per soddisfare le richieste degli artigiani colpiti da Covid-19 sono pubblici. Al Fondo spetta solo l’onere e l’onore di fare da intermediario pagatore. Ci auguriamo che l’intento di Fsba non sia quello di lucrare sui nostri artigiani già in gravissima difficoltà. Nessuno, soprattutto ora nel momento più nero della storia recente, deve permettersi di danneggiare ancora di più i nostri imprenditori e lavoratori già in estrema difficoltà, chiedendogli di versare un contributo a un fondo privato per poter accedere a un sostegno pubblico. È inaudito. Conflavoro Pmi non lo accetta e questo è il motivo della class action da noi promossa. Vogliamo giustizia per i nostri artigiani e la otterremo”.

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