sabato, Novembre 28
Shadow

Coronavirus, turismo al collasso: a Palermo perdite per 5 milioni al giorno

La crisi nel settore del turismo a causa del Coronavirus si fa veramente drammatica. Dal punto di vista economico stiamo registrando una perdita, per il solo territorio di Palermo e provincia, di oltre 5 milioni di euro in cancellazioni. Le strutture ad oggi registrano un’occupazione media del 10%, che rispetto alla media dell’anno scorso è – 70% con un inevitabile ed immediato drastico taglio della forza lavoro.

“Ritengo sia superfluo aggiungere altro allo stato attuale della situazione – è quanto afferma Ivano Ferazzoli direttore Ibis Cristal Palace – l’intero sistema del turismo è in paralisi e non possiamo sostenere questa impresa da soli e il tempo che rimane è pochissimo. Serve un’azione di sostegno dalla politica.”

“Siamo messi a dura prova – sostiene Giulia Briguglia sales manager del gruppo HotelSphere – e la nostra speranza è che questa ferita possa essere limitata soltanto al prossimo mese e di poter tornare a pieno regime già a partire da maggio. E’ impensabile che l’intero settore stia al minimo del volume per uno, due mesi, senza che siano stati previsti ancora misure assistenziali per il pagamento di stipendi e tasse.”

“Lo stop dei gruppi scolastici, nostro maggiore cliente, è stato per noi drammatico – sostiene Francesca Saitta proprietaria dell’Hotel Athenaeum – 100% delle cancellazioni che corrispondono all’80% del nostro fatturato. Quindi danni economici irreparabili.”

“Paralisi totale anche per il segmento MICE, il colpo è durissimo. Nella nostra struttura – parla il direttore del San Paolo Palace Salvo Romano
la maggior parte degli eventi programmati sono stati cancellati così come i pernottamenti. Siamo passati, in poche settimana, dall’overbooking al 30% dell’occupazione.”

“Da una breve analisi fatta all’inizio dell’anno si prospettava finalmente una stagione serena ed interessante con i numeri altissimi- lo sostiene Ludmila Kuzhel direttrice Hotel President Ibis Style – In poco più di una settimana la perdita di tutto il lavoro svolto negli anni passati di certo non porta alcun pensiero positivo. La città è stata praticamente isolata. La previsione della stagione 2020? Adesso tutto è molto compromesso.”

Anche nell’extra alberghiero la situazione è drammatica a causa del Coronavirus.

“Abbiamo registrato per tutto il comparto dell’extra – dice Francesco Ponte coordinatore Federlaberghi Extra – la quasi totale cancellazione di tutte le prenotazioni per i mesi di marzo e aprile.
La nostra preoccupazione è che il settore turismo possa non essere considerato a parità di emergenza con la sanità e la scuola. Se fosse così è imminente la fine delle piccole e medie attività.”

Per quanto riguarda gli agriturismo la situazione è difficile. “L’impatto del Coronavirus sul nostro settore è stato immediato e fortissimo. In Sicilia ci sono state disdette di massa per gli alloggi con percentuali che si aggirano intorno all’75%. Il fenomeno sta colpendo anche il settore della ristorazione integrata con le nostre strutture dove il calo è del 90%.” dice Giuseppe Strano presidente di Agriturist Sicilia, l’organizzazione degli agriturismi di Confagricoltura.
“Inoltre le prenotazioni sono azzerate per marzo e aprile, i mesi di risveglio primaverile e delle festività di Pasqua che rappresentano uno dei periodi più importanti per la stagione turistica” aggiunge Strano.
A preoccupare il rappresentante regionale di Agriturist è anche il preoccupante calo delle ricerche di servizi turistici in Sicilia degli utenti on line a causa del Coronavirus.
“Dai nostri sistemi di monitoraggio del web abbiamo riscontrato anche il crollo delle ricerche e delle visite sia sui siti che propongono soggiorni in Sicilia sia sui siti web degli agriturismi e questo non fa presagire nulla di buono per i mesi a venire”, spiega Strano.
“Per limitare i danni immediati servono misure per il blocco dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette. Sospensione e differimento delle rate dei mutui. Per i lavoratori la cassa integrazione in deroga. Serve inoltre un piano di promozione straordinario per le produzioni agricole e l’agriturismo. Intanto, dove possibile, gli agriturismi Agriturist stanno cercando di andare incontro alle esigenze degli ospiti che chiedono la disdetta delle prenotazioni, proponendo periodi alternativi. È chiaro, però, che serve un intervento urgente in soccorso delle imprese con misure dedicate ed è necessario che l’Unione Europea attivi gli strumenti di crisi necessari, con lo stanziamento di risorse adeguate”, conclude il presidente regionale di Agriturist.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.