Rifiuti, Musumeci: “Bellolampo al collasso, serve dichiarazione di emergenza ambientale”

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“Bellolampo è la più grande crisi, ma sullo sfondo la crisi è generale. Tutte le discariche in Sicilia sono prossime al collasso. Abbiamo due milioni di metri cubi da conferire. Al giorno in Sicilia vengono portati in discarica 5 mila tonnellate di rifiuti. Se nulla dovesse cambiare a settembre non avremmo più dove metterli”. Così il presidente della Regione Nello Musumeci in conferenza stampa a Palermo.

Parlando delle percentuali di raccolta differenziata, pari al 22% secondo i dati della Regione divulgati nel luglio di due anni fa, Musumeci ha detto che “quei dati non erano veri” perché inferiori. Il governatore ha anche annunciato che nei prossimi giorni incontrerà i commissari degli Ato e costituirà un servizio ispettivo per verificare inadempimento e omissioni. “Non si gioca con il denaro pubblico” ha detto annunciando che insieme al l’assessore regionale al Bilancio individuerà dei commissari ad acta.

“Domani chiederò a Gentiloni la dichiarazione di emergenza ambientale limitatamente alla discarica palermitana di Bellolampo e ai comuni che conferiscono nel sito. Ho bisogno di poteri speciali. Quello di Bellolampo è il problema più grave”. Ha annunciato il governatore della Sicilia Nello Musumeci, affermando che la competenza sui rifiuti in Sicilia deve andare alle ex Province, oggi enti di area vasta. Per il governatore è necessario riformare la legge 9 del 2010, che istituisce le società di regolamentazione del servizio di gestione della raccolta dei rifiuti: “Questa legge va fatta entro la primavera – ha detto – e la giunta sta predisponendo un suo ddl”.

Per Musumeci occorre “un nuovo piano dei rifiuti, potenziare la differenziata, trovare soluzioni per in debito degli Ato e incentivi alle imprese che utilizzano materiali riciclati: questo si può fare con poteri ordinari; ho trovato un dipartimento spopolato”.

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