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Rifiuti, Musumeci: “La responsabilità è dei Comuni”. E’ polemica (Video)

“In Sicilia, per risolvere definitivamente il problema legato allo smaltimento dei rifiuti, c’è assolutamente bisogno di una nuova coscienza civica. Le istituzioni potranno fare sforzi immani, al limite del miracolo, ma se nel cittadino manca la consapevolezza di una vera, profonda cultura ambientale la battaglia non potrà mai essere vinta”

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E’ l’appello che il presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto lanciare intervenendo ai lavori del secondo “EcoForum” regionale sui rifiuti e l’economia circolare organizzato da Legambiente Sicilia ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.
Il governatore ha annunciato che nei prossimi giorni il disegno di legge sui rifiuti approderà in aula a palazzo dei Normanni. “Mi auguro davvero – ha detto Musumeci – che venga approvato. La Regione ha il dovere di pianificare e noi, al di là del lavoro svolto incessantemente in quest’ultimo anno in cui abbiamo dovuto accelerare pratiche oramai ricoperte da una coltre di polvere, abbiamo la necessità di individuare gli impianti di cui hanno bisogno le nove province dell’Isola, in un contesto moderno e funzionale che, così come prevede l’economia circolare, punti a portare in discarica la minore quantità possibile di rifiuti avendo grande attenzione per ciò che può essere riutilizzato: carta, metallo, vetro, legno, plastica”.
Una puntualizzaizone, infine, su ruoli e competenze. “Le realtà locali, i Comuni – ha sottolineato il presidente Nello Musumeci – restano i veri protagonisti delle politiche da adottare per un corretto smaltimento. In passato, purtroppo, si sono sentiti deresponsabilizzati anche per colpa della Regione ma da un anno a questa parte abbiamo fatto chiarezza e ognuno adesso sa quale parte deve recitare in questa difficile sfida che, con il contributo di tutti, dobbiamo assolutamente vincere”.

La risposta dell’Anci Sicilia

Secca la risposta dell’Anci Sicilia. “La presa in carico da parte delle città metropolitane e dei liberi consorzi che dovrebbero avvalersi del potere di ordinanza “extra ordinem” di cui all’art. 191 del D.lgs m. 152/2006 al fine di garantire la continuità della gestione integrata dei rifiuti può avvenire solo in presenza di alcuni presupposti giuridici e fattuali, in mancanza dei quali l’esercizio di tale strumento si configura quale illegittimo se non addirittura illecito”. Questa la dichiarazione di Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia in risposta alla nota dell’assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità del 27 marzo scorso, a firma dell’assessore Alberto Pierobon e del dirigente generale Salvo Cocina, con la quale si danno indicazioni sulle procedure da adottare..
“Condividiamo la necessità di ridare la gestione dei rifiuti ai territori rispettando il principio della piena condivisione delle responsabilità ma, dopo anni di ritardi, inadempienze e omissioni e ancora in assenza di adeguati impianti su tutto il territorio regionale, non si può scaricare, sic et simpliciter, sugli enti locali una gestione, emergenziale, frutto di una riforma avviata nel 2010, con la cancellazione degli ATO e l’istituzione delle SRR e mai pienamente realizzata. Esortiamo il Governo regionale – conclude Orlando – anche attraverso il necessario confronto istituzionale con il Governo nazionale, nelle more che l’Ars vari il progetto di riforma del Governo in materia di rifiuti, ad adottare gli opportuni provvedimenti per garantire la continuità del servizio evitando i rischi concreti derivanti da una condizione di vuoto normativo e organizzativo anche al fine di garantire il compimento del passaggio di tutti lavoratori aventi diritto alle SRR”.

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