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Sicilia, ex province: monta la protesta

Le iniziative da intraprendere in relazione alla crisi finanziaria delle ex province saranno oggetto di discussione in occasione dell’Ufficio di presidenza e del Consiglio regionale dell’AnciSicilia convocati per domani a Villa Niscemi.

“E’ ormai da troppo tempo che perdura – spiega Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – una condizione insostenibile di incertezza che non sta consentendo di utilizzare le preziose risorse per investimenti destinate a strade, scuole provinciali e a progetti di rigenerazione urbana. Alle timide esternazioni di esponenti del governo nazionale vorremmo seguissero, presto, fatti concreti che consentano di passare da una condizione di ordinaria precarietà ad una situazione di straordinaria normalità”.

“Per questa ragione  – conclude Orlano – domani,in occasione del nostro Consiglio regionale, già convocato da tempo, non escludiamo di assumere clamorose iniziative di protesta.

Ex province: a Messina De Luca  convoca marcia di protesta per il Primo maggio

“Con tutti i colleghi sindaci del messinese, siamo giunti alla conclusione che è arrivato il momento di reagire e interrompere l’assordante silenzio circa i finanziamenti statali destinati alle ex province siciliane. Il 1 Maggio, alle ore 9, ci riuniremo in Piazza Duomo a Messina per una marcia di protesta verso la Prefettura. Lì, consegnerò la mia fascia di Sindaco della Città metropolitana e mi autosospenderò dalle funzioni”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, Cateno De Luca. Si ricorda che il Sottosegretario Villarosa si era impegnato ad assicurare risorse aggiuntive per le ex province. La realtà però è ben diversa: solo 100 milioni, che tra l’altro erano già stati assegnati, utili solo a ripianare il disavanzo del 2018, lasciando scoperto il bilancio 2019, che purtroppo non può essere approvato.

 

“Non siamo più nelle condizioni di giustificare questo abbandono – continua il Primo cittadino – e soprattutto, di sopportare l’umiliazione a causa dell’assenza dello Stato, nella persona del sottosegretario all’economia, Alessio Villarosa”.

 

“Abbiamo – conclude De Luca – oltre 400 milioni di investimenti fermi; abbiamo strade insicure e scuole fatiscenti. Non ci stiamo: è il momento di reagire. Chiediamo al Governo Regionale di prendere una netta posizione perché tale silenzio non è comprensibile”.

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