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Turismo: boom di presenze in Sicilia ad Agosto



I dati di Assoturismo e Confesercenti hanno dimostrato che la Sicilia è stata tra le mete più richieste dell’estate 2019, nonostante il calo di presenze turistiche a Giugno e Luglio, dovuto al maltempo ed all’eruzione dello Stromboli. Lo scorso Agosto, infatti, molti tra gli hotel dell’isola hanno registrato il tutto esaurito: durante il primo weekend del mese erano occupate il 79% di tutte le camere disponibili sul territorio regionale. Tra il 14 ed il 18 agosto, invece, è stato occupato l’89% delle camere disponibili.

Infatti, la Sicilia non è soltanto sole e mare: al contrario, vanta innumerevoli attrazioni turistiche, che attirano visitatori provenienti da tutto il mondo. Scopriamo insieme quali sono le più importanti:

1. Il teatro greco-romano di Taormina

 

Senza Internet né televisione, gli antichi Romani si divertivano dilettandosi con i dadi, scommettendo sui gladiatori o assistendo a grandiosi spettacoli nei teatri, come quello di Taormina. Questo imponente monumento siciliano fu probabilmente edificato già dai Greci intorno al III secolo a.C., ai tempi del tiranno Gerone II.

Fu poi restaurato ed abbellito dai Romani, che ampliarono l’orchestra per adattarla alla loro più grande passione: i giochi gladiatori. Purtroppo, dei suoi preziosi ornamenti non rimane quasi più nulla: durante l’epoca cristiana, diverse colonne vennero sottratte al teatro per abbellire le chiese.

Dalla sua platea, completamente incavata nella montagna, si gode di un panorama mozzafiato, dominato dalla cima dell’Etna.

2. Il castello di Mazzarino

Chiamato dagli abitanti del luogo “u cannuni” e da alcune guide turistiche Castelvecchio, questo maestoso edificio risale all’epoca feudale. Non è certo quando fu costruito, ma sappiamo che tra il 1282 ed il 1292 venne occupato da Stefano Branciforti, signore di Mazzarino. Le leggende popolari raccontano che il signore di Mazzarino si contese la proprietà del castello con quello di Garsiliato, un paese molto vicino, a colpi di spada.

I Branciforti abitarono nel castello fino agli inizi del 1800, quando decisero di costruirsi un palazzo nel centro del paese. Oggi, purtroppo, dell’antica fortezza siciliana rimangono solo pochi resti, tra cui una torre di dimensioni imponenti.

3. Il Palazzo dei Normanni a Palermo

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2015, oggi il Palazzo dei Normanni è sede dell’Assemblea regionale, ed è considerato la residenza reale più antica d’Europa.

Fu la dimora dei sovrani del Regno delle due Sicilie, oltre che dell’imperatore Federico II. Il palazzo racchiude elementi architettonici risalenti a diversi periodi storici: uno dei cortili, il Cortile Maqueda, presenta elementi rinascimentali, mentre la Cappella Palatina, voluta da Ruggero II e consacrata nel 1140, è decorata con mosaici di epoca bizantina. 

Le Sale Duca di Montalto, un tempo adoperate come scuderie, oggi ospitano mostre d’arte. 

4. La Cattedrale di Sant’Agata a Catania

Edificata proprio sopra le terme romane di Achille, dove avvenne il martirio della patrona di Catania, la cattedrale fu voluta dal re Ruggiero d’Altavilla, che la fece costruire a partire dall’anno 1094. Fu danneggiata più volte per colpa di calamità naturali, e venne completamente distrutta dal terremoto del 1693. Per questo motivo nella seconda metà del 1700 fu ricostruita a cura dei famosi architetti Girolamo Palazzotto e Giovanni Battista Vaccarini.

Il sagrato della cattedrale è circondato da cinque statue in marmo di Carrara, raffiguranti alcuni santi. All’interno, è possibile ammirare le tombe di Costanza d’Aragona, Federico III di Sicilia ed altri personaggi reali.

5. Il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi a Siracusa

Il Museo Archeologico di Siracusa è tra i più importanti di tutta Europa, ed ospita una vasta collezione di reperti a partire dal Paleolitico superiore fino all’epoca paleocristiana. Inaugurato nel 1988, è situato al centro del parco dell’affascinante Villa Landolina.

Il settore dedicato alla preistoria ospita rocce, fossili ed armi di selce provenienti da diverse città della Sicilia orientale. Di particolare interesse i calchi di due elefanti nani, ritrovati all’interno della Grotta Spinagallo.

Un’altra zona del museo, invece, racconta la storia delle colonie greche della Sicilia in epoca ionica e dorica. Molti dei reperti provengono da Megara Hyblea, un’antica città che aveva sede vicino all’attuale Augusta: tra questi, una raffigurazione della Gorgone ed alcune statuette votive di Demetra e Persefone. 

Nel 2006 è stata inaugurata un’area dedicata all’epoca ellenistico-romana, dove è possibile ammirare la stupenda Venere Landolina ed una statua di Ercole. Nel 2014, infine, è stata aperto al pubblico il settore dedicato all’epoca paleocristiana, che raccoglie i reperti delle catacombe di Siracusa ed il Sarcofago di Adelfia.

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