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Boening: il 737 Max delle tragedie “progettato da clown”

Un aereo ridicolo, progettato da clown. È il 737 Max della Boening protagonista di due terribili incidenti in uno dei quali è morto l’assessore ai Beni culturali della Regione siciliana Sebastiano Tusa.

Boeing viene travolta da una nuova pioggia di critiche. A scatenare la bufera sono 100 pagine di e-mail interne alla società in cui i dipendenti mettono in dubbio la sicurezza dell’aereo e deridono le autorità per il processo di approvazione.

E-mail shock, che affondano il titolo Boeing a Wall Street dove arriva a perdere l’1,63% e aumentano la pressione sui vertici della società, già alta dopo lo schianto del 737-800 dell’Ukrainian Airlines in Iran.

Il 737 Max “è stato progetto da clown e i controlli sono stati effettuati da scimmie”, si legge in una e-mail del 2017. “Se torno” in azienda “non mentirò” alla Federal Administration Aviation, “lo lascio fare a coloro che non hanno integrità”, scrive un dipendente nel marzo del 2018, implicando indirettamente che Boeing ha mentito alle autorità addette alla certificazione del velivolo per aggirare i controlli e velocizzare la messa in volo dell’aereo.

In un’altra e-mail, del 2016, un dipendente del marketing di Boeing festeggia la decisione delle autorità di approvare per il 737 Max un breve programma di formazione tramite computer per i piloti che in precedenza avevano guidato il 737 NG. “Si può essere stati lontani da un NG per 30 anni ed essere ancora in grado di saltare su un Max? ADORO!! Questo è molto importante per la struttura dei nostri costi operativi”.

Per Boeing infatti l’addestramento dei piloti tramite un semplice corso su un computer era ritenuto cruciale: l’eventuale imposizione di formazione tramite simulatori avrebbe fatto lievitare i costi e ritardato l’introduzione del 737 Max, messo a punto per recuperare il terreno perso nei confronti della rivale Airbus. “Dobbiamo mettere in evidenza e tenere il punto sul fatto che non serve alcuna formazione con il simulatore.

Boeing non consentirà che questo accada” e venga imposto: “si scontrerà con ogni autorità che tenterà di imporlo come requisito”, afferma il capo pilota tecnico in una e-mail del marzo del 2017. Una comunicazione quest’ultima a cui fa seguito qualche mese dopo, nel giugno del 2017, l’e-mail di un pilota di Boeing trionfante.

Facendo riferimento a Guerre Stellari scrive: “Sembra che il mio trucco mentale da jedi abbia funzionato ancora. Questi non sono i droidi che ci si aspetta!”, dice riferendosi alle autorità. Le e-mail sono precedenti ai due incidenti mortali della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines, dopo i quali il 737 Max è stato messo a terra dalle autorità mondiali. Da allora sono passati quasi dieci mesi e al momento non si intravede ancora una data per un ritorno in volo dell’aereo.

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