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Damiano, storia dei noccioleti dei Nebrodi tra asinelli e controlli laser



Damiano, storica azienda siciliana fondata nel 1964 da Pasquale Damiano e oggi gestita dal figlio Riccardo, produce e trasforma frutta secca da agricoltura biologica fin da quando il termine BIO ancora di fatto non esisteva. Già negli anni ’70, infatti, aveva capito il valore di alcuni prodotti del territorio e studiato una serie di processi per la coltivazione e la raccolta che potessero salvaguardarne le qualità, limitando l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici.

Primi tra tutti i noccioleti, arbusti presenti nel territorio della Sicilia orientale sin dai tempi degli antichi Romani e ancora oggi eccellenza di prim’ordine, assieme alla mandorla, nella produzione agricola dell’isola.

La varietà di nocciole prodotta e coltivata da Damiano nel Parco dei Nebrodi, la Façon Romaine, cresce, vive e si riproduce spontaneamente fin dall’epoca dei Romani. Questo arbusto, infatti, è sempre stato apprezzato dai contadini sia per le molteplici e benefiche proprietà del suo frutto, sia per le sue radici profonde capaci ancora ancora oggi di stabilizzare i terreni franosi e impervi.

Grazie ai suoi rami, il nocciolo si riproduce da solo, da una pianta madre a una pianta figlia, senza bisogno di nessun intervento da parte dell’uomo, racchiudendo così mille anni di storia in un piccolo frutto dal profumo unico e indimenticabile. Il nostro paese infatti è il secondo produttore al mondo di nocciole, preceduto solo dalla Turchia. Nello specifico, in Italia, la regione più produttiva è il Lazio, seguita da Campania e Piemonte. La Sicilia, in forte crescita negli ultimi anni, si trova solo al quarto posto, questo poiché l’80% dei noccioleti si trova in stato di abbandono.

I terreni ricchi di nocciole sono, per lo più, posseduti da persone che li hanno ricevuti in eredità, che vivono lontano e che spesso non si occupano nemmeno di agricoltura. – afferma Riccardo DamianoÈ un peccato vedere questi noccioli, che sono stati piantati dagli antichi romani e sino a qualche decennio fa davano tanti frutti, così trascurati. Valorizzare e ridar vita a terreni abbandonati significa per noi contribuire a far rinascere una vocazione agricola secondo metodi innovativi e rispettosi della natura e dell’ambiente. Il progetto di Damiano Agricola, che prevede l’acquisto o l’affitto a lungo termine dei noccioleti non più in uso, mira appunto a dare nuova vita a queste coltivazioni.”

Grazie al lavoro costante sul territorio di agricoltori ed agronomi, Damiano è impegnata da oltre 50 anni nel far rinascere la produzione di nocciole in Sicilia secondo i criteri dell’agricoltura biologica. Tutto questo, infatti, viene svolto in maniera totalmente naturale, effettuando controlli a maglie strette e tenendo puliti i campi, così da evitare il proliferare di cimici o altri insetti che potrebbero alterare la qualità del frutto. Il tutto, senza l’utilizzo di agenti chimici e fertilizzanti nel pieno rispetto dei valori del biologico.

Anche il raccolto, come la coltivazione, avviene “come una volta”. Intorno alla fine di agosto, ai piedi degli alti arbusti vengono poste delle grandi reti che serviranno ad accogliere le nocciole battute a mano con dei lunghi bastoni dai contadini. Raccolte in grandi sacchi, le nocciole devono essere trasportate fino allo stabilimento. Un processo che mette assieme la tradizione e la tecnologia: infatti, i noccioli del Parco dei Nebrodi crescono su terreni molto ripidi dove i fuoristrada non riescono ad arrivare, per questo Damiano si avvale ancora degli asinelli per trasportare, per brevi tratti, i sacchi di nocciole dalle piantagioni alla strada più vicina.

Una volta arrivati alle porte dello stabilimento, prima ancora di entrare nella linea produttiva, gli esperti di Damiano controllano a mano le nocciole una ad una. Viene verificato che il lotto raccolto non sia marcio, cimiciato (ovvero mangiato dalle cimici) o intaccato dai ghiri. Solo una volta passato questo test, insieme ad un ulteriore controllo laser e uno attraverso metal detector, la nocciola può iniziare il suo processo di lavorazione, tostatura e trasformazione, fino ad arrivare sulle nostre tavole.

Farine, praline ricoperte di cioccolato, creme mono-ingrediente e la buonissima Chocobella, creata anche in versione Noir (con il 45% di nocciole): sono questi i prodotti che Damiano realizza usando come ingrediente principe la nocciola.

Questo seme oleoso è un ottimo alleato di salute – spiega Michela Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione – Le nocciole infatti hanno una preziosa azione antiossidante, legata in particolare al contenuto di vitamina E, manganese e colina. Anche i grassi contenuti sono per lo più monoinsaturi, ovvero quel tipo di grassi che fa bene al corpo e che rendono le calorie delle nocciole meritevoli di essere mangiate con gusto e serenità.

Damiano riesce a racchiudere il sapore e la tradizione della Sicilia in una piccola nocciola grazie all’innovazione continua, alla ricerca, allo sviluppo, alle sue persone ma soprattutto alla cura nei confronti del prodotto, della terra e del cliente che da oltre mezzo secolo non è mai cambiata.

 

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