L’UCSI – Unione Consorzi Stabili Italiani ha inoltrato un esposto formale a quattro autorità istituzionali: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), ANAC, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). L’accusa è netta: una “esclusione sistemica” dei Consorzi Stabili dal mercato dei lavori pubblici, causata dall’entrata in vigore del D.Lgs. 209/2024 – il cosiddetto Correttivo al Codice dei Contratti – e dalla sua mancata attuazione operativa.