domenica, Novembre 29
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Economia e Giustizia

Arresti per bancarotta di Tecnis, tutte le accuse nei confronti di Costanzo e Bosco

Arresti per bancarotta di Tecnis, tutte le accuse nei confronti di Costanzo e Bosco

Economia e Giustizia
Bancarotta fraudolenta in concorso. Con questa accusa a Catania sono finite agli arresti domiciliari quattro persone tra cui gli imprenditori Mimmo Costanzo e Concetto Bosco, fondatori del collosso delle costruzioni Tecnis finito in bancarotta nel giugno del 2017. In forza del medesimo provvedimento cautelare, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania stanno ultimando un sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto derivante dalle condotte di bancarotta fraudolenta per distrazione, contestate agli arrestati, per un valore complessivo di 94 milioni di euro. Le persone tratte in arresto e ristrette ai domiciliari sono: - Concetto Albino Bosco Lo  Giudice (cl. 1963) nella sua qualità di amministratore di fatto del gruppo imprenditoriale “Tecnis” non...
Aggressione razzista a Palermo, la madre del ragazzo: “Perché tutto quest’odio?”

Aggressione razzista a Palermo, la madre del ragazzo: “Perché tutto quest’odio?”

Economia e Giustizia
"Perché tutto questo odio ? solo per il colore della pelle?" . A parlare è la madre del palermitano di 20 anni, originario del Senegal, aggredito la notte tra sabato e domenica a Palermo, in pieno centro, nel cuore della movida, da un gruppo di adolescenti che gli hanno dato un pugno in faccia, gridando "negro di m..., vai via da qui". Secondo alcuni testimoni solo grazie all’intervento di due giovani è stato evitato un massacro: il ragazzo di colore sarebbe stato aggredito da una trentina di adolescenti che sono fuggiti lasciando la vittima piena di lividi e con la faccia sanguinante. Il giovane è stato soccorso dal 118 e portato all'ospedale Civico: la prognosi è di 10 giorni. Il ragazzo ha poi ringraziato su Facebook le persone intervenute in suo soccorso: "Vi ringrazio e urlo che Pa...
A Palermo c’è meno mafia di Ragusa. Lo dice il ministero della Giustizia

A Palermo c’è meno mafia di Ragusa. Lo dice il ministero della Giustizia

Economia e Giustizia
A Palermo c’è meno mafia di Ragusa. Lo dice il ministero della Giustizia. Almeno secondo il racconto che ne ha fatto nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario il presidente del Tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale. “Ho appreso – ha raccontato il magistrato -, dallo schema di decreto Ministeriale recante la determinazione delle piante organiche, sul quale siamo stati chiamati a esprimere parere, la ragione di siffatto trattamento: il Tribunale di Palermo ha un indice di criminalità organizzata - 48 su cento - inferiore a quello di Ragusa - 100 su cento - e a quello di Campobasso Cagliari Sassari. Ho dovuto constatare che in questo schema si confronta, in termini di “full equivalent time”, il Tribunale di Palermo con quello di Trento, il cui organico complessivo...
Mafia, Mezzojuso: sorelle Napoli denunciano nuovi raid

Mafia, Mezzojuso: sorelle Napoli denunciano nuovi raid

Economia e Giustizia
Due nuovi raid da parte della mafia dei pascoli sono stati denunciati ai carabinieri dalle sorelle Anna, Ina e Irene Napoli, ai danni della loro azienda agricola di Mezzojuso. La notizia è stata pubblicata stamane da alcuni organi di stampa. "Il 26 e il 28 dicembre abbiamo subito le ennesime invasioni da parte di mandrie di vacche - racconta Irene Napoli - come documentano le immagini riprese dalle telecamere piazzate sul confine con l'istituto zootecnico". Le sorelle Napoli sono al centro di una vicenda mediatico giudiziaria di cui si è più volte occupata la trasmissione televisiva "Non è l'arena" di Massimo Giletti su La7 e che ha portato allo scioglimento del Comune di Mezzojuso, deciso dal consiglio dei ministri in seguito all'ispezione sollecitata dal prefetto di Palermo Antonella...
Mafia, inchiesta: Matteo Messina Denaro viaggia in treno?

Mafia, inchiesta: Matteo Messina Denaro viaggia in treno?

Economia e Giustizia
Ci sono le tracce del boss di Cosa nostra latitante Matteo Messina Denaro nell’inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Palermo che ha portato all’arresto di tre persone accusate di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip è stata eseguita da carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani e da militari del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Palermo. Gli arrestati sono l'ex avvocato Antonio Messina, 73 anni, che viveva ormai a Bologna, ai domiciliari per ragioni d'età; in carcere sono finiti Giacomo Tamburello, di 59 anni, e Nicolò Mistretta, di 64. Sono tutti originari di Campobello di Mazara e con numerosi precedenti per tra...
Beni confiscati, accordo tra banche e Tribunali di Palermo, Caltanissetta e Trapani

Beni confiscati, accordo tra banche e Tribunali di Palermo, Caltanissetta e Trapani

Economia e Giustizia
Collaborazione a tutto campo tra banche e Tribunali per la gestione e lo sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate, finalizzata soprattutto a meccanismi di prevenzione e salvaguardia del valore economico e occupazionale delle aziende stesse. È il Presidente di Abi Sicilia, Salvatore Malandrino, a comunicare l’intesa sottoscritta tra Abi e Salvatore Di Vitale, Presidente del Tribunale di Palermo; Raffaele Malizia, Presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo; Daniele Maraffa, Presidente del Tribunale di Caltanissetta; Andrea Genna, Presidente del Tribunale di Trapani; Enzo Agate, Presidente di Sezione del Tribunale di Trapani. Tra i presupposti ideali e gli obiettivi programmatici ed operativi dell’accordo – che si pone in linea di continuit...
Mafia, le mani della stidda sul riciclaggio della plastica nel ragusano

Mafia, le mani della stidda sul riciclaggio della plastica nel ragusano

Ambiente, Economia e Giustizia
Le mani dell’organizzazione mafiosa denominata Stidda sul riciclaggio della plastica utilizzata per la copertura delle serre. Lo hanno scoperto delle squadre mobili di Ragusa e Catania che hanno eseguito l’operazione plastic free. Quindici gli arrestati ma anche sequestri preventivi di aziende nel settore del riciclo plastiche. Le indagini, avviate nel 2014, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania hanno permesso di scoprire un vasto traffico illecito di rifiuti su cui avrebbe puntato uno degli arrestati eccellenti: Claudio Carbonaro, già pentito, reo confesso di 60 omicidi, tornato in libertà 4 anni fa. Secondo l'accusa, Carbonaro stava riorganizzando il clan con un 'tagliò meno sanguinario e più imprenditoriale puntando sullo smaltimento della plastica delle serre....
Ex Fiat Termini Imerese, sequestrata la Metec

Ex Fiat Termini Imerese, sequestrata la Metec

Economia e Giustizia
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino riguardanti la nota vicenda della Blutec spa, hanno dato ulteriore esecuzione al decreto di sequestro preventivo per 16 milioni di euro emesso dal GIP torinese, ponendo in sequestro il 100% delle azioni della METEC SPA, capogruppo di proprietà dell’indagato Roberto GINATTA. Quest’ultimo, unitamente a Cosimo DI CURSI, è accusato di aver distratto ingenti finanziamenti pubblici, erogati per il tramite di INVITALIA (per conto del Ministero dello Sviluppo Economico), per sostenere il programma di sviluppo finalizzato alla riconversione e riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese (PA), che prevedeva la realizz...
Mafia: le mani dei catanesi sulla zona di Taormina

Mafia: le mani dei catanesi sulla zona di Taormina

Economia e Giustizia, Primo piano
L’hanno chiamata operazione Isola Bella e prende il nome dall'omonima isola al largo di Giardini Naxos in provincia di Messina. Un'operazione che ha svelato l'interesse della mafia catanese per il settore turistico e commerciale nell'area di Taormina. Le indagini hanno chiarito che, in relazione al business delle attività turistiche, era stato raggiunto tra il clan Cappello-Cintorino e il clan Santapaola-Ercolano un patto per la spartizione dei proventi ed, al fine di evitare contrasti nel corso della stagione turistica estiva, che avrebbero “nuociuto” agli affari: un accordo in ragione del quale avrebbero diviso gli incassi (e anche le spese) in tre parti, una per i mafiosi del clan Cappello - Cintorino, una per il clan Santapaola - Ercolano e una terza per gli imprenditori estorti. Il co...
Farmaci contraffatti: cresce il traffico in mano alla criminalità organizzata

Farmaci contraffatti: cresce il traffico in mano alla criminalità organizzata

Economia e Giustizia, Primo piano
I legami tra contraffazione e criminalità organizzata nell’Unione europea sono sempre più forti e intanto cresce il traffico di farmaci contraffatti per malattie gravi. La conferma arriva dalla valutazione delle minacce dei reati contro la proprietà intellettuale al livello dell’Ue svolta da parte dell’Europol e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). La valutazione delle minacce, effettuata utilizzando dati a livello dell’Ue e analisi d’intelligence strategica, rileva anche che, oltre alle tradizionali categorie di abbigliamento, calzature e prodotti di lusso contraffatti, esiste un commercio crescente di prodotti falsificati che possono potenzialmente nuocere alla salute umana. Ne è un esempio il commercio di medicinali contraffatti per il trattamento di ...
Mafia, eolico: indagine sui permessi rilasciati dalla Regione siciliana

Mafia, eolico: indagine sui permessi rilasciati dalla Regione siciliana

Economia e Giustizia, Primo piano
La presentazione di emendamenti in Parlamento in cambio di una promessa di 30mila euro. E’ questa la contestazione al sottosegretario leghista ai Trasporti Armando Siri avanzata dai magistrati di Roma e Palermo. Siri è finito sotto inchiesta per corruzione con altre nove persone, nell’ambito di accertamenti svolti dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani, per conto della procura di Palermo. L’indagine, condotta in parallelo anche dai magistrati di Roma, ipotizza uno scambio di favori, utilità e denaro per agevolare aziende considerate vicine a un imprenditore dell’eolico, Vito Nicastri, di Alcamo (Trapani), ritenuto un prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro, che sarebbe suo socio occulto. Nicastri, da un anno agli arresti domiciliari anche da casa avrebbe continu...
Frodi alimentari, sequestri in due caseifici a Bagheria

Frodi alimentari, sequestri in due caseifici a Bagheria

Economia e Giustizia
Clamorosa operazione del Corpo forestale della Regione Siciliana e del dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp di Palermo, sotto il coordinamento dell’Ispettorato delle Foreste. Nell’ambito dei controlli sulle frodi alimentari nell’Isola, intensificati su disposizione del Governo Musumeci, sono stati infatti individuati due caseifici a Bagheria, nella frazione di Aspra e in contrada Stancampiano, all’interno dei quali sono state rilevate attività illecite di produzione di formaggi in assenza di autorizzazioni e in ambiente privo delle più elementari condizioni igienico-sanitarie. Contestualmente, nell’impianto di contrada Stancampiano, dove è presente un allevamento di circa 500 ovini, è stata accertata attività di macellazione clandestina. Sono in corso accertamenti per verificar...
Beni confiscati alla mafia, Eurispes: “Serve holding per gestire immenso patrimonio”

Beni confiscati alla mafia, Eurispes: “Serve holding per gestire immenso patrimonio”

Economia e Giustizia, Economia Sicilia
«L’enorme patrimonio accumulato con le confische dei beni della criminalità organizzata e delle mafie deve essere messo a frutto e gestito con criteri manageriali, come si farebbe con una azienda o un insieme di aziende, facenti capo ad un unico soggetto finanziario. Insomma, una vera e propria holding». È questa la proposta di Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes, intervenuto al convegno “Beni confiscati: razionalizzazione delle procedure di gestione e destinazione”, che si è tenuto presso il Circolo Antico Tiro a Volo a Roma e a cui hanno partecipato magistrati, avvocati, rappresentanti delle Istituzioni e dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati. L’Eurispes stima che il valore dei beni confiscati alla criminalità e alla mafia superi i 30...
Massoneria e politica, operazione dei carabinieri a Trapani. Tutti i nomi

Massoneria e politica, operazione dei carabinieri a Trapani. Tutti i nomi

Economia e Giustizia
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani, su richiesta di questa Procura, 27 persone, poiché ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsità materiale, falsità ideologica, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento personale, abuso d’ufficio ed associazione a delinquere secreta finalizzata ad interferire con la pubblica amministrazione (violazione della c.d. legge Anselmi). Per gli stessi reati sono stati notificati anche 5 obblighi di dimora e una misura interdi...
Mafie, il generale Mini: “Nelle piazze finanziarie la sintesi tra affari legali e illegali”

Mafie, il generale Mini: “Nelle piazze finanziarie la sintesi tra affari legali e illegali”

Economia e Giustizia
L’illecito della criminalità organizzata si sviluppa parallelamente agli scambi legali, creando strette relazioni che si materializzano nelle piazze finanziarie e nei paradisi fiscali. La criminalità internazionale rivolgerà anche per lo sfruttamento dei Global Commons: il controllo delle risorse sottomarine, dello spazio e del cyberspazio saranno molto presto motivo di conflitto non solo tra Stati ma anche tra poteri legali e poteri criminali. Parola di Fabio Mini, generale, docente e saggista, che ha tenuto nei giorni scorsi una lezione al Master in Intelligence dell’Università della Calabria, introdotto dal Direttore Mario Caligiuri. Mini ha esordito dicendo che più sono le incertezze e maggiori risorse e deroghe alle procedure si richiedono per farvi fronte. Ha quindi evidenziato c...
Riciclaggio del tesoro di Ciancimino in Romania: condannati in cinque

Riciclaggio del tesoro di Ciancimino in Romania: condannati in cinque

Economia e Giustizia
E' arrivata nei giorni scorsi la sentenza il processo Ecorec in cui erano imputati l’imprenditore Sergio Pileri e altri 4 soggetti accusati dalla Dda della procura di Roma di aver provato a riciclare il tesoro dell’ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino. L’ex primo cittadino, si ricorda, condannato per mafia. I giudici della IX sezione del tribunale capitolino hanno condannato tutti gli imputati. Pileri, imprenditore originario di Rieti e residente in Romania, ha avuto una pena di 5 anni; lo stesso anche per Romano Tronci, ingegnere pistoiese residente a Milano; Victor Dombrovschi, di cittadinanza rumena, e Raffaele Valente, imprenditore originario di Termoli residente in Montenegro, hanno avuto 4 anni e 6 mesi. Nunzio Rizzi ha preso 3 anni e 6 mesi. Per tutti l’accusa mossa dalla direz...
La mafia dei pascoli, il 6 febbraio presentazione a Roma

La mafia dei pascoli, il 6 febbraio presentazione a Roma

Economia e Giustizia
In uscita il 31 gennaio, in tutte le librerie d’Italia, il libro di Giuseppe Antoci e Nuccio Anselmo con la prefazione di Gian Antonio Stella ed edito dalla Casa Editrice Rubbettino. Si terrà a Roma, giorno 6 febbraio alle ore 18,00, nella stupenda cornice del Tempio di Adriano a Piazza di Pietra, la prima presentazione nazionale del libro “La mafia dei pascoli”. Di altissimo profilo istituzionale il parterre dei relatori che vedrà la presenza del Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho e del Capo della Polizia Prefetto Gabrielli. Alla serata, moderata da Andrea Montanari della Rai, parteciperanno, oltre a tantissime altre autorità, anche Tina Montinaro e il figlio Giovanni il quale leggerà, insieme all’attrice Annalisa Insardà, alcuni brani del libro. La presentazione si conclu...
Truffa fondi Ue, sequestrato un ristorante a Montelepre

Truffa fondi Ue, sequestrato un ristorante a Montelepre

Economia e Giustizia
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, al termine di indagini coordinate dalla Procura della repubblica di Palermo, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per 200.000 euro, emesso d’urgenza dal pubblico ministero nei confronti di un’imprenditrice di Montelepre, titolare di una ditta individuale esercente un’attività di ristorazione, accusata di truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni e falso in atto pubblico. Il decreto di sequestro è stato convalidato dal Giudice per indagini preliminari, che ha ritenuto sussistenti, a livello indiziario, gli elementi emersi nel corso delle indagini. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare una frode nell’ambito del Piano Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo...
Messina, Processo Beta: la mafia urbanistica, l”ingegnere che non vede e l’obolo del 3%

Messina, Processo Beta: la mafia urbanistica, l”ingegnere che non vede e l’obolo del 3%

Economia e Giustizia, Primo piano
Decine di immobili da destinare alle famiglie che popolano le baraccopoli di Messina sud; alloggi di edilizia popolare e residenziale nelle aree più ambite ma geologicamente fragilissime di Torrente Trapani e San Licandro; un maxiparcheggio e l’ennesimo centro commerciale in pieno centro città; finanche il progetto per il nuovo Palazzo di giustizia. [purchase_link id="6729" style="plain" color="" text="Scarica"] Sono alcuni degli affari speculativi che la famiglia di mafia Romeo-Santapaola sperava di portare a termine a Messina anche grazie gli uffici di un sin troppo compiacente funzionario del dipartimento di Urbanistica del Comune e di qualche suo più stretto collaboratore e sodale. E’ quanto emerso l’8 gennaio all’udienza del processo antimafia Beta durante il lungo esame del neoc...
Mafia: sequestrato a Malta il tesoro di Bacchi, re delle scommesse

Mafia: sequestrato a Malta il tesoro di Bacchi, re delle scommesse

Economia e Giustizia
La Polizia di Stato ha eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione con il quale, su proposta del Questore di Palermo, è stato disposto un consistente sequestro patrimoniale, per un valore complessivo di circa 6.000.000 di euro, nei confronti dei palermitani BACCHI Benedetto cl. ’72 e NANIA Francesco cl. ’69. [purchase_link id="6729" style="button" color="blue" text="Scarica Il Mutamento- Davvero le mafie hanno cambiato pelle?"] Nello specifico, oggetto dell’odierno sequestro a carico di Bacchi risultano 11 beni immobili siti tra Palermo, Partinico e Borgetto, 3 veicoli, 6 rapporti finanziari, 1 quota societaria, 4 società con sede a Partinico, 4 società aventi sede a Malta attive prevalentemente nei settori dei giochi e scommesse e dell’edilizi...