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Tag: Mafia

Mafia, inchiesta: Matteo Messina Denaro viaggia in treno?

Mafia, inchiesta: Matteo Messina Denaro viaggia in treno?

Economia e Giustizia
Ci sono le tracce del boss di Cosa nostra latitante Matteo Messina Denaro nell’inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Palermo che ha portato all’arresto di tre persone accusate di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip è stata eseguita da carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani e da militari del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Palermo. Gli arrestati sono l'ex avvocato Antonio Messina, 73 anni, che viveva ormai a Bologna, ai domiciliari per ragioni d'età; in carcere sono finiti Giacomo Tamburello, di 59 anni, e Nicolò Mistretta, di 64. Sono tutti originari di Campobello di Mazara e con numerosi precedenti per tra...
Mafia, Petralia Sottana  ricorda Cesare Terranova

Mafia, Petralia Sottana ricorda Cesare Terranova

Suoni & Visioni
“Cesare Terranova, il magistrato e l’uomo”. Per i 40 anni dall’omicidio del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, l’amministrazione comunale di Petralia, paese natale del magistrato, e i familiari del giudice hanno voluto dare rilievo particolare alla ricorrenza con una giornata di eventi per mettere in risalto i valori umani e professionali del magistrato.        Mercoledì 25 settembre alle ore 10 davanti all’Istituto comprensivo di Petralia Sottana, in piazza tenente Nino Tedesco, le manifestazione avranno inizio con la deposizione di una corona davanti al cippo dedicato al magistrato. Seguirà un incontro con gli studenti del liceo di Scienze umane Pietro Domina, in cui due dei nipoti di Cesare Terranova presenteranno un concorso destinato agli alunni sulla figura ...
Mafia: le mani dei catanesi sulla zona di Taormina

Mafia: le mani dei catanesi sulla zona di Taormina

Economia e Giustizia, Primo piano
L’hanno chiamata operazione Isola Bella e prende il nome dall'omonima isola al largo di Giardini Naxos in provincia di Messina. Un'operazione che ha svelato l'interesse della mafia catanese per il settore turistico e commerciale nell'area di Taormina. Le indagini hanno chiarito che, in relazione al business delle attività turistiche, era stato raggiunto tra il clan Cappello-Cintorino e il clan Santapaola-Ercolano un patto per la spartizione dei proventi ed, al fine di evitare contrasti nel corso della stagione turistica estiva, che avrebbero “nuociuto” agli affari: un accordo in ragione del quale avrebbero diviso gli incassi (e anche le spese) in tre parti, una per i mafiosi del clan Cappello - Cintorino, una per il clan Santapaola - Ercolano e una terza per gli imprenditori estorti. Il co...
Imprese vittime del racket, rimborsi fermi da tre anni alla Regione

Imprese vittime del racket, rimborsi fermi da tre anni alla Regione

Primo piano
. I rimborsi per le imprese vittime di estorsione e usura in Sicilia sono fermi da tre anni. All’assessorato regionale alla Famiglia, infatti, le richieste di rimborso dei contributi previdenziali per le imprese vessate, così come prevede il beneficio inserito nella legge 15/2008, sono inevase dal 2016 e l’ultimo anno pagato risulta il 2015. A denunciarlo è l’Assci, Associazione per lo sviluppo e la salvaguardia del credito alle imprese. Il beneficio della legge 15/2008 prevede il rimborso dei contributi previdenziali per le imprese riconosciute vittime del racket e prevede un contributo fino a 200 mila euro a seconda della dimensione dell’azienda e del numero di occupati. “I ritardi – spiega Giuseppe Spera, presidente dell’Assci – dipenderebbe a quanto pare sia da mancanza di fondi ...
Mafia: sequestrato a Malta il tesoro di Bacchi, re delle scommesse

Mafia: sequestrato a Malta il tesoro di Bacchi, re delle scommesse

Economia e Giustizia
La Polizia di Stato ha eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione con il quale, su proposta del Questore di Palermo, è stato disposto un consistente sequestro patrimoniale, per un valore complessivo di circa 6.000.000 di euro, nei confronti dei palermitani BACCHI Benedetto cl. ’72 e NANIA Francesco cl. ’69. [purchase_link id="6729" style="button" color="blue" text="Scarica Il Mutamento- Davvero le mafie hanno cambiato pelle?"] Nello specifico, oggetto dell’odierno sequestro a carico di Bacchi risultano 11 beni immobili siti tra Palermo, Partinico e Borgetto, 3 veicoli, 6 rapporti finanziari, 1 quota societaria, 4 società con sede a Partinico, 4 società aventi sede a Malta attive prevalentemente nei settori dei giochi e scommesse e dell’edilizi...
Mafia, anche la borghesia non disdegna il metodo mafioso

Mafia, anche la borghesia non disdegna il metodo mafioso

Primo piano
C'è un inquietante spostamento della linea della palma (secondo la definizione di Leonardo Sciascia sull'evoluzione della mafia) non più in senso solo territoriale ma anche e soprattutto sociale: il metodo mafioso sta permeando anche la borghesia. Criminale ovviamente. E' una prima risposta alle domande che hanno fatto da sfondo del convegno organizzato dal Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato di cui è presidente Umberto Santino in occasione per i 40 anni della fondazione del Centro con gli interventi di studiosi quali Alessandra Dino (Università di Palermo), Marco Santoro (Università di Bologna), Monica Massari (Università di Napoli Federico II), Rocco Sciarrone (Università di Torino) oltre, ovviamente, lo stesso Santino. Come è cambiata la mafia in questi anni? Ma sop...
Mafia: su Amazon il libro “Il mutamento”  che si interroga sui cambiamenti di Cosa nostra

Mafia: su Amazon il libro “Il mutamento” che si interroga sui cambiamenti di Cosa nostra

Primo piano
Cosa resta del metodo Falcone? Che fine hanno fatto le grandi inchieste sulla mafia economica? Ovviamente è difficile dare una risposta. A venticinque anni dall'assassinio del grande magistrato è più semplice ragionare su quanto è stato fatto in questi anni e su quali sono i limiti di definizioni di Cosa nostra a volte troppo affrettate.  L'ebook  Il Mutamento: Le mafie hanno davvero cambiato pelle?, scritto dal giornalista Nino Amadore e disponibile su Amazon prova a fare un ragionamento su una serie di questioni aperte e prova a dare piccole risposte con le voci di chi ogni giorno si confronta con questi problemi: investigatori, magistrati, studiosi del diritto. (altro…)
A Palermo il patto dei professionisti contro la mafia

A Palermo il patto dei professionisti contro la mafia

Professioni
Mettere nero su bianco regole etiche comuni a tutte le professioni e creare un organismo in grado di supportare i professionisti sul terreno della legalità. È il “patto” stretto oggi pomeriggio alla Camera di Commercio di Palermo dagli ordini professionali, chiamati a raccolta dalla Consulta delle professioni in occasione del 25° anniversario della strage di Capaci per ricordare i servitori dello Stato in prima linea contro la mafia. Da Francesco Greco, presidente degli Avvocati e anche della Consulta, l’appello ad "alzare l'asticella della legalità e ad isolare quelle poche mele marce che gettano discredito sulle professioni", poi una duplice proposta: “avviare un corso di formazione comune sulla legalità, soprattutto a beneficio dei più giovani, e predisporre un vero e proprio codice ...
Mafia: il metodo Falcone e il mutamento mafioso che non riusciamo a cogliere

Mafia: il metodo Falcone e il mutamento mafioso che non riusciamo a cogliere

Primo piano
Ogni volta è una meraviglia. Non si capisce quanto vera, genuina. “La mafia ha cambiato pelle” dice questo o quel politico, questo o quel magistrato.  O addirittura, negli ultimi tempi, “La mafia è stata sconfitta”. Punto e basta. Anzi addirittura il problema è ora l’antimafia. Potrebbe essere un’idea sbarazzarci anche di quella. In fondo basta il sospetto o il racconto di qualche pentito per tenere aperto un  procedimento all’infinito. Chissà cosa ne avrebbe detto Giovanni Falcone che invece sulle regole del diritto e il rispetto delle regole non transigeva. Anche questo purtroppo manca: la cultura giuridica in fatto di mafia di Giovanni Falcone. Ma questo è un altro discorso. Qui il tema è la grandeur delle forze criminali mondiali. Quelle che scatenano dosi di meraviglia: vero? E’ su...
Mafia: il Tribunale di Milano commissaria la Lidl

Mafia: il Tribunale di Milano commissaria la Lidl

Primo piano
Dalle prime ore di oggi un'operazione interforze della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza sta eseguendo 15 misure cautelari e due fermi tra la Lombardia e la Sicilia nell'ambito di una indagine contro le attività criminali della famiglia mafiosa catanese dei Laudani coordinata dalla Dda di Milano. In particolare, secondo quanto si è appreso, sono state poste in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della società di grande distribuzione Lidl, cui afferiscono circa 200 punti vendita in Italia (in totale sono 10.000 i punti vendita in 26 nazioni) . L'operazione della Dda di Milano che ha coinvolto quattro direzioni generali (su 10 in Italia) della multinazionale della grande distribuzione riguarderebbe omissioni nei controlli verso alcuni appalti sospetti finiti...
Beni confiscati, Nuti (Cinque Stelle): “La legge farsa del Pd”

Beni confiscati, Nuti (Cinque Stelle): “La legge farsa del Pd”

economia italiana
«Il Pd vuole approvare una legge farsa sui beni confiscati, piena di conflitti d’interessi che non agevola l’iter dei sequestri e che mette in mano una torta da 25 miliardi a Invitalia, che le cronache descrivono come un carrozzone pubblico e nota macchina clientelare e inefficiente». È questa la denuncia di Riccardo Nuti, parlamentare membro della commissione Antimafia. (altro…)
Mafia, beni sequestrati: per la Cgil “Cave Buttitta gestite in modo produttivo”

Mafia, beni sequestrati: per la Cgil “Cave Buttitta gestite in modo produttivo”

Economia Sicilia
Palermo - La Fillea Cgil giudica “positivo” il futuro delineato nella gestione di quattro cave e di un'azienda del gruppo sotto sequestro Buttitta, in provincia di Palermo, da parte dei nuovi amministratori nominati dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale. Attualmente l'azienda e le quattro cave sequestrate, di cui una riattivata dopo 20 anni, funzionano a regime e garantiscono l'occupazione di 61 dipendenti, 13 dei quali assunti definitivamente a dicembre dopo un contratto a tempo. (altro…)
Mafia, riciclaggio: finanzieri sequestrano due milioni a famiglia Graziano

Mafia, riciclaggio: finanzieri sequestrano due milioni a famiglia Graziano

Economia Sicilia
I finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale di Palermo, Fabrizio La Cascia, riguardante disponibilità finanziarie presenti su conti correnti, immobili ed una società per circa 2 milioni di euro. Le complesse ed articolate indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto Teresi e dirette dai sostituti procuratori Picozzi, Del Bene, Luise, Tartaglia e De Flammineis, avrebbero svelato una serie di condotte di trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio, perpetrate da diversi appartenenti alla storica famiglia mafiosa dei Graziano. (altro…)
A Messina il Master in Amministrazione e gestione dei beni confiscati alla mafia

A Messina il Master in Amministrazione e gestione dei beni confiscati alla mafia

Lavoro
E’ stata presentata stamane nel corso di una conferenza stampa la seconda edizione del Master di II livello in “Amministrazione e Gestione dei patrimoni confiscati alla mafia”, organizzato dall’Ateneo in collaborazione con il Tribunale di Messina, la Procura della Repubblica di Messina, l’Ordine degli Avvocati di Messina, l’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Messina. All’incontro erano presenti il prof. Luigi Chiara, Direttore del Master, il prof. Giovanni Moschella, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche, l’Avv. Vincenzo Ciraolo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina e il dott. Enrico Spicuzza, Presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Messina. (altro…)
Mafia, sequestrati sei milioni agli eredi Brancato

Mafia, sequestrati sei milioni agli eredi Brancato

Economia Sicilia
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dall’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale, ha sequestrato somme di denaro e gioielli per un controvalore di oltre un milione e mezzo di euro nella disponibilità degli eredi di Ezio Brancato, socio di Vito Ciancimino nelle società che si erano occupate, a cavallo degli anni ’80 e ’90, della realizzazione della rete di metanizzazione della Sicilia oltre che della distribuzione del gas a Palermo. Il sequestro giunge a conclusione di una indagine di polizia giudiziaria, svolta dal G.I.C.O. di Palermo sotto il coordinamento diretto del Procuratore Capo della Repubblica di Palermo Francesco Lo Voi e dei Sostituti Procuratori, Siro De Flammineis e Dr. Gaspare Spedale, che ha portato al...